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album LA PIRAMIDE - Luca Madonia

recensione Luca Madonia LA PIRAMIDE

ViceVersa Records / Audioglobe 2019 - Cantautore, Rock, Pop

RECENSIONE
25/01/2020

Deve essere contento, Luca Madonia. Affida sereno al canto la sua ultima creatura di note e parole, chiamando a raccolta gli amici di una vita, uniti da un comune sentire. Scrivere canzoni con la vocazione e la forza di chi sa cosa dire, mirando a forma e sostanza senza preoccuparsi del business, ripaga in qualità. Ecco perché la gerarchia di bisogni da rincorrere per autorealizzarsi, “La Piramide” che dà il titolo all’album, è un trattato breve in musica che parla di elevazione e speranza: unica via per sentirsi tutti figli di un dio migliore. Madonia non insegue nessuno, né le mode del momento, né le regole delle hit da classifica. Suona la sua musica con lo stesso amore di sempre. E questa volta, anzi, pure con qualcosa in più: Battiato, Consoli, Giovanardi, Morgan, Ruggeri, Venuti, esaltano le canzoni dell’amico, senza però mai farsi invadenti. Questo album ci conferma che il cantautorato alto e di lunga tradizione gode di buona salute. E fa stare bene anche noi che lo ascoltiamo.

Apre “La Piramide” il pezzo con Ruggeri, insaporito di vitalità, rock e spensieratezza (“Allora fallo”), esordio che lascia dietro di sé un’impronta luminosa. Da questa esortazione iniziale a vivere contenti, il passo successivo si muove di lato, all’intimismo di “Io che non ho sognato mai”, alla cui stesura contribuisce pure Morgan: un’elegia di dettagli nella quale incantesimo melodico, cura del testo e perfezione dell’arrangiamento si fondono in pura canzone d’autore. Insieme a Carmen Consoli, Madonia si volge poi al tentativo di placare le paure e gli affanni della vita di ogni giorno, nell’armonioso disegno di una “Canzone semplice”. Stesso accento rasserenante e rassicurante che si ritrova in “Guarda come scorre”, featuring Venuti. Cronache di quotidiana bellezza riecheggiano dal brano “Avrei bisogno”, impreziosito dal cameo romanticamente retrò di Giovanardi, con cui Madonia vira deciso il timone puntando dritto sulla rotta della malinconia. L’album prosegue poi distillando, in piccoli bozzetti ispirati, una precisa visione del mondo (“Le conseguenze che non ti aspetti” feat. Giada Colagrande, “Casomai” feat. Patrizia Laquidara, “I desideri non cambiano” feat. Decibel, “A volte succede” feat. Brando Madonia), e si conclude con l’elegante ed eterea compresenza di Battiato nella composizione finale (“Quello che non so di te”).

Giunti così al vertice della piramide, rimaniamo qualche istante a scrutare, dall’alto, questa raccolta di canzoni, che ci suscitano rispetto e ammirazione, e in cui riconosciamo il frutto di una profonda esperienza artistica. “La Piramide” è un album di elegante musica d’autore in cui si specchia la tradizione, nel segno di una ricercata cifra stilistica.

Tracklist

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