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RECENSIONE
30/10/2005 di Jack Nessuno

Gli Huga flame sono un gruppo rap giovane di cui avevo già sentito parlare prima di ricevere il disco. Gli amici in comune, che bella cosa. Ricordo che all'epoca, quando ascoltai alcune loro tracce in mp3, mi sorpresero per la capacità di tratteggiare la realtà post adolescenziale e per la minuziosità delle parti scratchate.

Dopo aver messo su il loro doppio album, purtroppo, l'entusiasmo si diluisce. La maturità per un'uscita sulla lunga durata non sembra essere ancora giunta: le basi, che pure meritano un plauso essendo autoprodotte, non si discostano un capello dalla solita iterazione stilistica Italo/Hop. Insomma, il tiro di Roots Manuva è un'altra cosa.

Parlando dei testi, trovo passaggi divertenti ("Bastardi dentro", "Fumala tutta") ed introspezioni sull'insicurezza ("Ad occhi chiusi"), ma anche qui, spesso si ritorna a temi già trattati qualche traccia prima (Tipe, tipe, tipe. Ok la gnocca, ma il Pasquale Panella della produzione bianca battistiana sta in un altro paese).

La questione sull'hip hop italiano rimane la solita: senza una contaminazione interculturale è molto difficile fare del buon rap. Infatti ci riescono in pochi. E pure loro, nemmeno sempre.

In definitiva, tracce più meritevoli di altre ci sono ma fossi stato negli huga flame avrei effettuato una cernita più ferrea. Come nota finale, un gran complimentone per lo strumentale "Sogni nel cassetto", fossero così tutti i pezzi, l'hip hop italiano spaccherebbe come quello francese.

Tracklist

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