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RECENSIONE
19/01/2020

Ricomincio da otto, il disco di Fabio Michelacci, è un lavoro che, sin dalle prime battute si presenta in modo abbastanza chiaro e netto. Infatti Michelacci costruisce un disco attorno a due perni centrali, ovvero delle armonie fondamentalmente pop, quasi radiofoniche sostenute, al tempo stesso, da un'impalcatura molto solida fatta di cantautorato e di testi curati. Ecco, grosso modo canzoni come Sognando, la seconda traccia nonché la nostra preferita, si muovono in queste direzioni che sono percorse con grande sicurezza da Michelacci. Il cantautore di Ludo appare consapevole dei propri mezzi ed è per questo che, a conti fatti, la realizzazione è tanto buona.

Va anche detto che, giustappunto, per la già citata e conoscenza dei mezzi e degli stili fa sì che Ricomincio da otto è un disco che, di base, non stupisce molto. C'è qualche apertura, seppur minima, verso fine album, ma davvero troppo poco per sorprendere realmente. Probabilmente Fabio Michelacci non aveva questo in testa bensì quello di suonare bene con testi buoni e cantati pure meglio. Se amate un tragitto placido, di pianura, in mezzo ad alberi pieni di frutti dolci, Ricomincio da otto fa per voi. Se amate i percorsi ferrati, le strade fangose e quel pizzico di avventura in più, forse vi conviene cambiare strada. 

Tracklist

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