giuseppe maria riccio Lunatico 2019 - New-Wave, Indie, Britpop

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Un ep che si rifà ai suoni e ai fasti del pop-rock indipendente anni '90, senza riuscire però a resuscitarne davvero lo spirito.

Lunatico”, ep di cinque tracce composto e suonato dai campani Dia Libre (riformatisi dopo uno stop più che decennale), propone un rock ben radicato negli anni ’90: le sonorità richiamano quelle dell’indie e alt rock americano (“Bleeper”, “Lunatico” – unico pezzo in italiano del disco) e del britpop à la Blur (“Kickin’ The Can And Shout”). Purtroppo, nonostante il desiderio di rifarsi ad ascendenti così nobili, le canzoni non riescono a lasciare il segno: in “Lunatico” complessivamente mancano sia l’energia disorganizzata e creativa e potente dell’indie americano sia il fascino accattivante e catchy del britpop inglese. I brani suonano come un malinconico tentativo di consolarsi in un gusto musicale ormai minoritario e molto meno popolare di quanto fosse un tempo, senza però riuscire però a centrare l’obiettivo di far rivivere gloriosamente questi suoni.

“Lunatico” è un tentativo apprezzabile nelle intenzioni di recuperare e riproporre sonorità ormai lontane dal sentire comune; il risultato però non riesce ad attualizzare e a dare nuova linfa vitale a questi generi, limitandosi ad una riproposizione quasi nostalgica che, paradossalmente, ci fa sembrare quel periodo musicale ancora più lontano.

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La recensione Lunatico di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2020-01-21 19:02:06

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