Versozero Uomo 2020 - Rock, Metal, Indie

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Un patto d'amore tra metal e songswriting tradizionale

Uomo è il titolo del nuovo lavoro dei Versozero, disco che arriva dopo sette anni di silenzio. Era il 2013 quando la band lombarda pubblicava Evolver, disco osannato da diverse testate di critica musicale.

Nell'ultimo album i Versozero tornano a sperimentare nuovamente quello che si può definire un incontro-scontro tra il nu metal e il classico cantautorato italiano. Di mezzo, momenti di elettronica davvero notevoli, in grado di depistare l'ascolto creando atmosfere musicali surreali e originali. Il disco è composto da tredici tracce che presentano caratteristiche molto simili tra loro ma sempre fedeli alla linea scelta. Alla luce di quelli che sono gli arrangiamenti, acquisisce un valore enorme la scelta di cantare i testi in italiano che, pur essendo una novità relativamente assoluta nel genere, non è mai una scelta banale. Tra i brani che fanno subito breccia sono da segnalare La cosa più giusta (testo d'impatto e pura potenza sonora), il singolo L'ultimo giorno e la fomentatissima Manifesto, che sembra scritta da Samuel dei Subsonica dopo una sbronza colossale con Ozzy Osbourne, micidiale. 

"Uomo" è l'ennesima ottima prova, ottime sonorità e testi di una certa rilevanza. La sua forza sta probabilmente nel fatto che ha buone chanche di essere apprezzato dagli amanti di almeno tre generi diversi, una sorta di patto d'amore tra il metal e il songwriting tradizionale.

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La recensione Uomo di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2020-03-05 13:12:00

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