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RECENSIONE
10/01/2020

Una perfetta sintesi dei vari progetti e collaborazioni che hanno tenuto occupato Luca Urbani negli ultimi vent’anni (Soerba, Bluvertigo, Garbo…) prende forma in maniera originale tra le tracce di “Dovevo solo dormire”, il primo lavoro dei Leader Negativo, ovvero il progetto nato dalla mente vulcanica di Urbani (voce, chitarra e tastiere) e concretizzatosi grazie all’arrivo dei compagni di squadra Fabio Galvagno (voce, chitarra e tastiere), Matteo Agnelli (chitarra), Andrea Pellegrino (basso) e Alessandro Parietti (batteria).

Non solo l’ex Soerba ma anche gli altri membri dei Leader Negativo hanno un nutrito background alle spalle che in questo lavoro riesce infatti a dare impulsi originali e moderni ad un sound figlio dei primi anni zero, forgiando suoni sintetici interpretati con la passione “analogica” di una rock band.

Le tematiche del disco sono varie ma l’accostamento di un brano all’altro finisce per mostrare lucidamente diversi aspetti della nostra società attraverso la sarcastica parata di personaggi assurdi, cinici, acidi, avidi e imperfetti, succubi di aspettative omologate e falsi miti, che si muovono lungo i testi dall’afflato filo-intellettuale e toccano l’apice con il brano conclusivo, nonché primo singolo, “Gli italiani non esistono”, che si prende gioco argutamente della scarsa intelligenza dei razzisti.

Con arrangiamenti che si sviluppano su territori a metà strada tra synth pop, cantautorato elettronico e rock alternativo, “Dovevo solo dormire” alterna momenti più ruvidi e distorti a momenti dall’andamento più ipnotico e conquista per la sagacia dei testi accostata all’intensità delle melodie.

 

Tracklist

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