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album Honeybirds - Jospeh Martone

recensione Jospeh Martone Honeybirds

Freak House Records 2020 - Dark, Blues, Slow-core

RECENSIONE
20/02/2020

Quando iniziamo ad ascoltare Honeybirds di Joseph Martone sono i primi giorni del nuovo anno. Eppure, dopo un paio di questi ascolti, la sensazione netta che abbiamo avuto è stata quella di avere davanti già, quasi senza passare dal via, uno dei dischi più importanti e belli dell'anno. Già perché Martone realizza un lavoro di grandissima qualità, impreziosito da collaborazioni di prestigio e in cui la sua personalissima ricetta fatta di blues-cantutorale venato di dark e slowcore ci ha fatto, letteralmente, saltare sulla poltrona/sedia di uffica. Tra le collaborazioni trovate Ilaria Graziano e Francesco Forni. Dal vivo Martone si circonda di musicisti in orbita Nu Guinea, Fitness Forever, Ronin ma anche dell'eclittica Marianna D'Ama e del musicista francese David Isaac. Insomma solo per gli ospiti andrebbe ascoltato ma oltre a questo il cantautore italo-americano ci mette la sua di cifra stilistica.

Cifra stilistica che si può percepire bene in The Deal, la quarta canzone e la nostra preferita. Una sorta di ballad con un testo molto particolare, che fa di Martone uno dei soggetti musicali più interessanti del panorama nostrano e non solo. Infatti, quasi per forza di cose, l'anima in mezzo ai mondi dell'artista fa sì che Honeybirds suoni, dannatamente, internazionale alle nostre orecchie. Non vediamo davvero l'ora di vederlo dal vivo. 

Tracklist

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