metro. Alba EP 2020 - Alternativo, Emo, Shoegaze

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L’EP d’esordio della band lombarda avanza con calma shoegaze che però si mantiene in costante tensione emo fino ad esplodere con potenza devastante

Volteggiando senza gravità nello spazio cosmico, imbracciando gli strumenti e lasciando fluttuare le idee e i suoni tra asteroidi e gas stellari emessi dalla collisione di galassie non troppo lontane, i metro. esordiscono con, “Alba EP”, un dischetto di sole quattro tracce “registrato in due camere da letto – ci tengono a precisare nella presentazione – una a Faloppio (CO) e l'altra a Salerano Sul Lambro (LO) ”.

I brani di questo EP avanzano con calma shoegaze che però si mantiene in costante tensione emo fino ad esplodere con potenza devastante, e i testi nella lingua di Dante non fanno altro che impreziosire la proposta, grazie alla musicalità della nostra lingua, morbida e inquieta come le composizioni della band lombarda. Si comincia con il pezzo che dà il titolo al disco, che ci accoglie con le tenui luci dell’alba che illuminano delicatamente un panorama confuso e dal profilo incerto. Sulla vaporosa coda finale di “Alba” si inserisce poi il tenebroso basso che introduce “Mary”, brano che deflagra immediatamente in un ritornello che mostra di aver pienamente appreso la lezione dell’emo italico. In un clima galattico come quello di questo disco anche una storia d’amore che finisce non poteva che generare un pezzo come “Nova”, che nasce nell’oscurità ma si produce poi in un crescendo alimentato dalle ansie e insicurezze del protagonista. “Cantina” chiude il cerchio confermando definitivamente la formula dei metro. che amano muoversi lentamente urlando le proprie angosce e tormenti fino ai confini dell’universo.

 

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La recensione Alba EP di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2020-01-30 19:30:55

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