I Bardonauti del Mondo Selvaggio I Bardonauti del Mondo Selvaggio 2020 - Sperimentale, Folk, Etnico

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Un disco etnico e minimale

I Bardonauti del Mondo Selvaggio è il titolo del primo disco ufficiale dell'omonimo duo brianziolo.

Si tratta di un album composto da nove tracce che mischiano il folk e il blues con sonorità etniche e psichedeliche allo stesso tempo. Il disco è incentrato sul rapporto dell'uomo con i propri simili e con il pianeta, il tutto con un sound grezzo e schizofrenico allo stesso tempo.

Nell'idea di base il duo di Monza ricorda parecchio i Litfiba degli anni Novanta, anche se musicalmente la direzione intrapresa è parecchio minimale: tra i brani più particolari e che si possono dunque segnalare troviamo "Giungla", "Chinatown" e "Miraggio", con i loro ritmi ossessivo-compulsivi e la chitarra che segue percorsi senza freni dall'inizio alla fine dei brani. Menzione speciale per la traccia "Catene", una delle più folli e originali del disco: praticamente un mix tra un blues degli anni Sessanta e un rito vodoo, con la chitarra solista che ad un certo punto prende una piega da flamenco che ci sta clamorosamente bene .

Come primo lavoro ci troviamo sicuramente a qualcosa di davvero interessante; si tratta di un disco molto personale che può lanciare il duo verso una ricerca di sonorità più sperimentali e ancor più originali in vista di lavori futuri.

 

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La recensione I Bardonauti del Mondo Selvaggio di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2020-03-28 09:30:00

COMMENTI (1)

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  • pons 19 mesi Rispondi

    @Spaceman_91 non hai colto la citazione del famosissimo libro "Nel paese dei mostri selvaggi" di Maurice Sendak