Naddei Mostri 2020 - Cantautoriale, New-Wave, Elettronica

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La nuova vita di Naddei è piena zeppa di Mostri

Che Naddei abbia gusto, gusto da vendere, è qualcosa di tangibile oltre che verificabile. Solo una persona, anzi un artista di classe potrebbe realizzare (ma anche scegliere) una cover di Fame di Ivan Graziani come quella contenuta in Mostri, il prima disco della sua nuova vita. Naddei infatti abbandona il progetto Francobeat, durante il quale aveva realizzato tre dischi, per una nuova avventura. Avventura che si declina, come abbiamo menzionato poco fa, in un disco di cover arrangiate in modo elegante e elettronico. C'è un gusto molto partivolare e proprietario per quei suoni digitali e patinati che affiora in ogni pezzo di un album che, a parte qualche piccolo passo falso, è davvero molto buono. Citiamo, ad esempio, Un vecchio errore, cover di una celebre canzone di Paolo Conte, rifatta con gusto e personalità da vendere.

Ma, dicevamo, ci sono cose che non funzionano. Ecco, giusto per riassumere, Mostri è un album squilibrato perché inizia piano, con qualche cover più incerta e poi esplode totalmente nella seconda parte. Quindi, al netto dei già citati piccoli problemi di avvio, per così dire, Mostri è un disco ben fatto, una nuova ripartenza che fa ben sperare nei confronti di Naddei. Chissà la prossima volta se l'artista di Forlì avrà interesse e voglia di proporci pezzi suoi. Staremo a vedere. O, ancora meglio, a sentire. 

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La recensione Mostri di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2020-04-03 08:24:00

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