06/03/2006

È come ritrovarsi di fronte ad un cd conosciuto. Uno di quelli che portano ad affermazioni quali: “si, si… i singoli sono pure carini”. Funzionano. Giusta dose di energia. Presa sufficiente. Ma… il resto, sembra quasi calare di tono. Coinvolge meno. Probabilmente a causa di un’ uniformità eccessiva.

Ma non è questo il caso. "No Cover Up" non è un album conosciuto (almeno non abbastanza). In secondo luogo non sono usciti dei singoli. Volendo fare riferimento alla nota questione di forma e sostanza, mi trovo davanti ad un errore di forma. Sostanzialmente il discorso fila: ci sono alcune tracce centrali, mentre le altre vanno a ricoprire un ruolo poco più che accessorio.

L’anima degli Iridyum è palesemente Evanescence, con qualche venatura Guano Apes. Alla base di siffatta essenza: la voce di Laura. Voce dotata di un’estensione e di un vigore fuori dal comune, per la maggiore aggressiva e agguerrita, altre volte molto dolce. Azzeccata poi la registrazione vocale su più piste, con sovrapposizioni davvero riuscite. Buoni gli arrangiamenti. In generale i cinque componenti del gruppo hanno grande dimestichezza con i propri strumenti: dalla voce alla batteria, passando per le chitarre e il basso. Un basso che, attraverso le sue linee (spesso funkeggianti), risulta determinante per il sound degli Iridyum.

Ritornando ai singoli, se mai questi dovessero esistere, sarebbero sicuramente "Free Purchase" e "Over Time Doors", con qualche incertezza per "A World Window".

A ben vedere tre tracce su sei non sono poi così poche.

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La recensione Iridyum - Recensione - No Cover Up di Sara Loddo è apparsa su Rockit.it il 16/07/2019

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