thisiscavehood anestesia 2020 - Pop, Indie, Easy-listening

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Sei canzoni per undici minuti di anestesia d'amore electro-indie

Anestesia non è solo il titolo dell'album ma è anche un po' l'effetto che i sei brani trasmettono, riuscendo ad attenuare la frenesia del mondo per circa 11 minuti. Il disco, interamente autoprodotto, propone infatti una manciata di canzoni, molto "concentrate" ma anche "easy-listening", che spaziano tra l'indie e il pop, parlando soprattutto d'amore. thisiscavehood è un produttore di Piacenza che ama sperimentare con l'elettronica.

L'EP inizia con un messaggio in filodiffusione direttamente dalla Sala d'attesa della stazione dei treni. Traccia uno è praticamente un rap orecchiabile, un po' in stile Coez, con un bel ritmo e un testo interessante: "Ho usato gli occhi per farti una foto, questo accendino per metterla a fuoco". Scenario e La notte più buia invece hanno un andamento più lento, da ballata. Parole d'inchiostro featuring Andrea Muccin è una canzone d'amore molto mielosa ed Epilogo chiude il disco con 30 secondi delicati.

L'Anestesia di thisiscavehood rientra a pieno titolo nel panorama ItPop nazionale ma ha potenzialmente una freccia aggiunta al suo arco: sa come stupire con l'elettronica ed è quella l'arma da utilizzare nei prossimi progetti per rendere le proprie canzoni sempre più sorprendenti, originali e perfette.

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La recensione anestesia di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2020-04-09 00:00:00

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