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album Buonanotte - Gigante संगीतDisco della settimana
RECENSIONE
13/03/2020

Gigante torna nella forma che non ti aspetti, ma nella stessa sostanza che ci ha fatto emozionare due anni fa, quando è uscito il suo album di debutto Himalaya. Il nuovo disco si intitola Buonanotte e il survivalismo estremo a cui ci ha abituato ha lasciato il posto a storie intime e casalinghe, che sembrano perfette per il periodo di quarantena in cui è uscito. 

Protagonista della svolta musicale del disco è il synth in stile anni ottanta, e vi vedo già storcere la bocca pensando "sai che novità, tutto l'itpop l'ha usato e abusato". Vero, ma qui di itpop non c'è neanche l'ombra. Nove canzoni malinconiche, scure, prodotte e arrangiate come dio comanda, e anche quando la musica si fa meno opprimente, in canzoni come La felicità a che ore arriva?, Il mare come sta? o Caucciù, i riferimenti non sono quelli tipici del pop italiano ma piuttosto esperienze più ricercate, come Franco Battiato o Alberto Camerini, passate dal filtro dei Tame Impala.

In realtà, non è per niente facile fare paragoni quando si parla di Gigante, perché la voce di Ronny è talmente unica e riconoscibile da non dare altri punti di riferimento che non siano autoreferenziali. Il fatto è che con quella voce lì, molti preferirebbero non cantare e si affiderebbero a uno con la voce da cantante, mentre di questo progetto è la colonna portante.

Quella noia profonda, quel senso di precarietà assoluta, la sensazione di essere appesi a un filo, in questi giorni la conosciamo bene. Gigante ha fatto un percorso netto e dopo aver parlato di scenari da caccia alle streghe, in cui fuggire e nascondersi lontano dalle città sembrava l'unico modo di sopravvivere, ora ci porta per mano dentro casa, protetti dal nemico invisibile. 

Gomma americana è la canzone che più si avvicina all'album precedente, Rettile sembra uscita dalla colonna sonora di Drive, Vene è uno dei pezzi più fighi che vi capiterà di ascoltare quest'anno, Tempesta traghetta l'ascoltatore dalle vecchie alle nuove sonorità,  Lontra e Cous Cous sono due intermezzi strumentali davvero notevoli. Seconda prova superata a pieni voti.

Tracklist

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Commenti (1)
  • Babba 19 giorni fa

    Quando uscì Himalaya una tempesta di neve paralizzò mezza Italia e mi sembró il disco adatto al momento, ora l’Italia intera è chiusa in casa. Non so se Gigante sia il cantautore delle catastrofi ma questo è un lavoro encomiabile.

    > rispondi a @Babba
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