café Bizarre SILENT BLUE 2020 - Alternativo

SILENT BLUE precedente precedente

Un disco che non può e non vuole essere alla moda

Silent Blue è il titolo del nuovo lavoro in studio dei Cafè Bizarre, band pugliese attiva musicalmente dal 2003 con alle spalle una manciata di ep e qualche tour, che tra il 2017 e il 2018 li ha portati in giro anche in vari paesi europei.

L'attitudine alternative rock della band è ravvisabile dalle prime note di "Sangue", brano d'apertura che richiama le sonorità underground tipiche degli anni Novanta: distorsioni potenti e vocalità alla Manuel Agnelli di casa nostra. Il sound in effetti risente in parte anche dell'esperienza degli americani The Afghan Whigs, la band di Greg Dulli che in passato ha collaborato appunto scon i "nostri" Afterhours. La band di Modugno in questo lavoro si fa portavoce di quei suoni sporchi e grezzi che tanto ci mancano, passando dalle sfuriate punk rock di "Fuori dal tempo" per arrivare ai momenti più malinconicamente noise della bellissima "Whiskey For Juliet". Altrettanto ben concepita è "Dieci", la traccia più lunga del disco, con il suo potente e ossessivo riff iniziale che a metà del brano lascia spazio ad un lungo intermezzo di basso accompagnato da sonorità graffianti in stile Marlene Kuntz ne Il Vile. Convincente anche la semi-ballad intitolata "Il mio giorno luminoso", anche se meno d'impatto rispetto ai brani citati, così come la title track che chiude l'ep.

Nel complesso, Silent Blue è un disco che fa il suo lavoro, in cui le chitarre distorte e le atmosfere malinconiche si prendono la loro parte e le liriche accompagnano egregiamente il flusso sonoro. Un buon lavoro in chiave old school che ovviamente risente del suo essere fuori tempo massimo, ma che porta dentro la consapevolezza di non poter e non voler essere alla moda.

A noi sta bene così, più che sufficiente.

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La recensione SILENT BLUE di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2020-04-23 08:56:28

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