Alberto Nemo Amore Eterno Odio 2020 - Sperimentale, Etnico, Classica

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Un nuovo capitolo, sofferto ma poco ispirato, del percorso titanico di Alberto Nemo.

"Amore Eterno Odio" è il diciottesimo album di Alberto Nemo. Può sembrare assurdo, ma è proprio così. Il cantautore veneto, poco più che trentenne, è forse il soggetto più prolifico del panorama musicale italiano attuale. Che siano cover, inediti, recital danteschi musicati, lui è sempre pronto a non essere prevedibile. Lavora con minuzia per ricercare suoni e ispirazioni liriche, mentre quando si tratta di reinterpretare lavora con analisi e sintesi nelle strutture armoniche, stravolgendo e, perchè no, forzando le canzoni stesse, rendendole talvolta irriconoscibili. Con i suoi pro e i suoi contro, è un approccio titanico, enciclopedico.

Per la sesta pubblicazione del 2020 Alberto Nemo realizza un mini-album, di sole quattro tracce. Il testo delle prime tre è composto semplicemente dalla parola che fa da titolo. Amore; Eterno; Odio. Nell'ultima queste tre parole si riuniscono, venendo cantate insieme. 

Quello che, come sempre, emerge in primo luogo, è l'uso incredibile della voce. La bocca viene usata come uno strumento a fiato. Vibra in modo che è difficile da definire o descrivere. Sfido a trovare in giro qualcuno con una simile padronanza delle corde vocali. Il canto pare voler trascendere, pare volersi collocare nell'ambito delle preghiere, una liturgia disperata di fronte ai giorni terribili che stiamo tutti vivendo.

Non so quale fosse l'intento specifico dell'autore, ma alla fine di questi dodici minuti siamo straziati. E si prenda la parola nella sua accezione neutra. Si tratta di un ascolto faticoso, che ci mette a dura prova. Ci si deve mettere a occhi chiusi, concetrati, a capire tutte le stratificazioni del suono, a cogliere lo sforzo dell'autore. Uno sforzo enorme, sofferto, che si percepisce tutto. Il solo dubbio che nasce viene dal fatto che le quattro tracce sono pressochè uguali. L'urgenza di comunicare un messaggio durante un evento specifico e contingente potrebbe aver fatto trascurare parzialmente il fattore dell'inventiva. Forse una diversificazione avrebbe reso più facile la fruizione. Ma dall'altro lato probabilmente il senso dell'opera stessa ne sarebbe uscito stravolto, oppure incompleto.

Alberto Nemo rinnova il suo invito a essere pretenziosi e ad allargarci sempre di più oltre i limiti del pensabile, del cantabile e del suonabile. Lo fa con un lavoro meno ispirato del solito. Ma tant'è, pubblicateli voi sei dischi in tre mesi.

 

 

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La recensione Amore Eterno Odio di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2020-04-10 00:00:00

COMMENTI (2)

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  • B.Bruno 18 mesi Rispondi

    Buongiorno a tutti.
    Un commovente e coinvolgente viaggio sulle frigie e malinconiche ali della musica araba. Verrete accompagnati da una voce incisiva (forse a tratti anche troppo predominante) e delle sovra incisioni nella traccia finale. Un lavoro che esce poco dagli schemi e dal proprio selciato, ma che conduce intimamente l'ascoltatore verso la parte più interna e remota della propria coscienza. Veramente un buon lavoro da parte di questo artista.

  • Mauro66 18 mesi Rispondi

    Grande Alberto, viaggiatore nel suono.