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album Lost in the desert - RosGos

recensione RosGos Lost in the desert

Areasonica Records / Believe Digital 2020 - Cantautore, Rock, Folk

RECENSIONE
09/05/2020

Con un po' di rock folk vintage e il finestrino aperto, le pianure lombarde si trasformano in un deserto americano: Lost in the desert è il secondo album di Maurizio Vaiani in arte RosGos, già cantante dei Jenny’s Joke. Il progetto solista del cantautore di Crema è proprio espressione di un rock folk tutto in inglese, che guarda alle sonorità d'oltreoceano vecchio stile. L'inizio dell'album con Free to weep, chitarra e voce, è lento, intimo, sussurrato e "libero di piangere". Due canzoni spiccano in particolare: il testo e gli effetti sulla voce rendono Telephone song molto contemporanea mentre Sara - con la chitarra protagonista, la voce e pochi altri elementi - ha una tensione speciale, un'ispirazione rara e una sospesa ambizione all'eternità.

Potenzialmente le 11 canzoni dell'album possono trasportare in altre dimensioni, magari tra il deserto e il Grand Canyon (Standing in the light, Sparkle, To daydream). Lost in the desert infatti potrebbe essere uno di quei dischi da ascoltare in un lungo viaggio in macchina con i finestrini abbassati mentre fuori scorrono i paesaggi pianeggianti delle campagne lombarde, sognando di essere su un'assolata e solitaria highway negli Stati Uniti e agitando la testa sui brani più graffianti, come Lost e Misery. The date crea un'atmosfera epica, mentre 17 chiude il lavoro con intensità e cori.

La musica di RosGos può certamente dare soddisfazioni agli amanti del rock cantautorale e ai nostalgici di sonorità un po' vintage. Nelle prossime produzioni sarebbe interessante contaminare un po' di più i brani con l'elettronica, come in parte avviene ad esempio nella traccia Mary Ann, naturalmente senza guastare l'identità artistica complessiva del progetto: l'obiettivo potrebbe essere cercare una nuova via che renda attuale e necessario il ritorno sulla scena musicale di un bel po' di rock fatto bene. La strada già segnata è quella giusta e suona affascinante come la Route 66.

Tracklist

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