Kosmodromo International Groove Society Session 1 2020 - Rock, Psichedelia, Funk

International Groove Society Session 1 precedente precedente

Un Ep rock e dal groove potente.

I Kosmodromo esistono da poco più di un anno, e per il proprio debutto discografico hanno fatto un'insolita scelta. Al posto di uscire con un disco full-length, hanno deciso di spezzare in tre parti il materiale che avevano in mano, per dare vita a tre Ep; tre capitoli accomunati dal nome: "International Groove Society".

La "Session 1" si compone di quattro tracce, per poco più di un quarto d'ora di musica. Il quartetto lombardo suona un rock danzereccio, sporcato qua e là da influenze tendenti verso il funk e addirittura l'arabeggiante. I tre pezzi cantati offrono un bel groove, aiutati senz'altro dai carnosissimi giri di basso e da riff dinamici e leggermente distorti. I testi in inglese, brevi e diretti, funzionano bene, scanditi con forza (sebbene ci sia qualche difetto di pronuncia), pur senza particolari ambizioni poetiche. Farei però una menzione speciale per "La Danse Macabre", dove l'io narrante del cantante si ritrova a dialogare con il proprio demone che gli sta mangiando il braccio, per un momento grottesco assolutamente riuscito.

Ma il punto più alto dell'Ep arriva forse con "Kullah", l'unica traccia strumentale, nonchè quella più esotica e trasognata. L'arpeggio e il riff principale di chitarra si intrecciano ipnotici, ci fanno viaggiare per un momento, ad occhi chiusi, nel caldo di un bazar.

I Kosmodromo sono intriganti, suonano con piacere e curano bene il proprio sound, arrivando a regalarci una formula che funziona sotto molti punti di vista. Non ci resta che aspettare gli altri due volumi di questa loro opera prima.

 

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La recensione International Groove Society Session 1 di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2020-05-03 23:01:16

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