Blume [Toscana] In Tedesco Vuol Dire Fiore 2006 - Pop, Indie, Elettronica

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E' pop. Nessun dubbio. Delicatissimo pop. In fondo Blume vuol dire fiore, in tedesco. Bisogna aspettarsi i petali, la dolcezza, il colore, le foglie, la naturalezza, la rugiada. E infatti c'è tutto. Anche l'elettronica elegante, le frasi un po' sdolcinate, l'immediatezza melodica, la riflessività d'autore. E poi una ragazza che canta e somiglia tanto tanto a Cristina Donà, forse pure troppo. Ma sono bravi questi fiori tedeschi. Usano sottilissimi cut'n'paste sintetici e ci fanno sinfonie glitch piccole piccole. Poi assumono l'aria dei cantautori e spremono le parole su poesie liquide con quell'aria sorridente del dream pop scandinavo e pure un po' dei Telepopmusik o dei Lali Puna. E giocano, giocano, giocano. Così tanto che in alcuni momenti diventano quasi oscuri shoegazer. Insomma, hanno intenzioni lodevoli, talento di cristallo e stile da farci un monumento. Il disco però è un po' sterrato ed il loro fiore barcolla e non decolla. Le idee ci sono, l'emotività mica tanto. L'impianto compositivo è pieno di attimi in cui la melodia sembra sul punto di tirar fuori il colpo stupefacente, ma d'improvviso tutto si ferma e l'intento stenta. Ed è un peccato. Forse per colpa dei testi incerti, forse per quel canto femminile un po' stucchevole, forse perchè a forza di riverberare nella gentilezza i suoni stancano e non suggestionano. Non lo so. Resta il fatto che i Blume sono oggettivamente bravissimi, ma le canzoni non sono bellissime. Fluttuano e dondolano, quasi inconsistenti. A bearsi dei caldi drappi strumentali e dell'abilità con cui vengono sventolati. Il disco merita però un ascolto e le prospettive future lasciano intravedere spaziosi prati di fiori. Per ora sono rimandati, ma speriamo tornino presto, che potrebbero inventare qualcosa di grande.

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La recensione In Tedesco Vuol Dire Fiore di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2006-07-11 00:00:00

COMMENTI (7)

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  • utente0 16 anni Rispondi

    A parte la questione Donà e il fatto che anche coi lali puna c'entrano pochetto (non è che adesso basta suonare una batteria elettronica e qualche glitch per essere fighi), per il resto concordo: forma carina ma non particolarmente riuscita, sostanza: assente per pioggia.

    se l'emotività manca a che cazzo serve sto ciddi?.

    ecco i lali puna e cristina donà sia su disco che sul palco ti smuovono ben più di un pelo.

  • nicko 16 anni Rispondi

    così te lo fregano...

  • bottlebaky 16 anni Rispondi

    sono d'accorso...bravi un bel pò...

    ho trovato il disco da Nannucci a Bologna, dietro un sacco di altri piu' famosi....(io cerco sempre "dietro" negli scaffali per abitudine...); non avevo i soldi e non l' ho (ancora) potuto comprare....

    ...però l' ho messo davanti!:-)

  • enver 16 anni Rispondi

    concordo con la recensione, perché so già che faranno di meglio e varieranno gli schemi...

  • utente0 16 anni Rispondi

    concordo con le critiche, ma è un buon disco, bravi ragazzi




  • utente0 16 anni Rispondi

    Effettivamente si è fumato il cervello :] questi giornalisti usano banali schemi d'analisi... che dire, io ho comprato il cd e sinceramente ci ho trovato dentro magica genialità... Bravissimi ragazzi! concludo dicendo che si meritano d'essere secondi in classifica nel network radiofonico indie...:[

  • utente0 16 anni Rispondi

    acty, che ti sei fumato prima di dire che la voce somiglia a cristina donà?

    ah ma allora è come quella che i NVCC non assomigliano a benvegnù...

    claro...

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