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album FRAMMENTI - Benedetta Raina

recensione Benedetta Raina FRAMMENTI

Noize Hills Records / Artist First 2020 - Pop, Indie, Alternativo

RECENSIONE
18/05/2020

Parte della rinascita della canzone pop passa da questa nuova wave, composta da ragazze giovanissime, e parecchio brave. A fine febbraio il debutto di cmqmartina ci ha spaccato in due; poi è arrivata Ariete, singolo dopo singolo, ad aprirci la porta di camera sua, con intimità e delicatezza.

Ci pensa Benedetta Raina, classe 2001, a completare un tridente notevole. È maggiorenne da poco, ma non si direbbe. Perché il suo pop sprigiona maturità e consapevolezza. “FRAMMENTI” è una raccolta di momenti di crescita, una fotografia sull’adolescenza vissuta in prima persona. Un racconto fatto di luci e ombre, che non si affossa mai nella lamentela e non sale nella dimensione del “menarsela”.

Benedetta sta a metà, nel famoso giusto mezzo. Ed è forse per questo che incide parecchio, ci rimane ogni sua canzone incollata alla testa. E soprattutto, parlando dei suoi 16,17,18 anni ci insegna una cosa importantissima, che vale forse a ogni età. La vita è fatta di sfumature. Si prende una manciata di minuti per farcelo capire. Passano in fretta ma ci lasciano pieni di domande.

Aver la forza di lanciare tutti questi interrogativi senza voler per forza dare o trovare una risposta. Non è da tutti. Ed è proprio il senso del "prenderla come viene", come sentiamo cantare in "Davvero". Capire sul momento come girano le situazioni per non escludere nulla. Crescere guardando, cercando di comprendere da soli, senza pressioni. Ma allo stesso modo senza cercare scappatoie. Non è per niente facile. Ed è forse giusto così.

Ognuna di queste cinque preziosissime canzoni ha mille strati sottilissimi da scoprire. Sotto lo sfogo intimo e personale sta qualcosa che tocca tutti noi, e sentirlo cantare con questa libertà e schiettezza è spiazzante. Benedetta Raina volteggia tra i grandi interrogativi che i suoi anni le stanno ponendo, dando loro il giusto peso, ma trovando comunque il modo di accettare il dolore della fine di un'amicizia, senza doverci pensare un'ennesima volta (se qualcuno mi mandasse affanculo con una canzone come "Stata Mai" non farei altro che inchinarmi, e ringrazierei pure).

La musica che accompagna questi piccoli frammenti è confezionata con la massima cura. Si passa dalla vena cantautorale più spensierata, scuola Levante o Maria Antonietta, a ballate dalla classicità cremoniniana ("Mi Sveglio Col Caffè", un pezzo dolceamaro che strappa via il cuore secondo dopo secondo), ma la cornice strizza sempre l'occhio alle influenze elettroniche. Arriva alla fine il momento più ambiguo, tra tastiere mescolate e momenti di cassa in levare; "Non Me Ne Frega Se Non Ci Vedo Bene" fonde alla perfezione la cupezza del testo con la voglia lasciarsi andare, ballare e fuggire. Poesia.

"Oscurità che brilla

La guardo e mi somiglia"

Che bella la nostra complessità. Raccontata così. Con un gioiello.

Se questo è il nostro futuro, la nostra musica è in buone mani.

Tracklist

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Commenti (1)
  • ClaudiaLoi 17 giorni fa

    Carina, delicata, stata mai interessante, mi sveglio con il caffe curata nei cori, mi ricorda la Michelin e Levante non male.

    > rispondi a @ClaudiaLoi
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