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album Hip hop corn (Deluxe Edition) - Sir Oblio

recensione Sir Oblio Hip hop corn (Deluxe Edition)

Sottosistemi 2005 - Sperimentale, Rap, Hip-Hop

RECENSIONE
30/06/2020

Sir Oblio è mitologico. Rapper iper-prolifico, la sua produzione inizia più di vent'anni fa, e tutt'ora non si sta placando. Famoso per le sue 45 pubblicazioni, tutte con tantissimi brani al loro interno, Hip hop corn (Deluxe Edition) risale all'ormai lontano 2005, e si tratta del suo nono album.

Ci troviamo a parlarne oggi non si sa per quale strano motivo, ma la cosa va più che bene. Il buon Leonard -all'epoca venticinquenne- ci accompagna in un viaggio quanto mai assurdo, a tratti esilarante, fuori dal mondo davvero. Le parole gli uscivano a fiotti già al tempo, mai buttate a caso, sempre scelte, nonostante l'abbondanza straripante. Rap elencatorio, rap descrittivo. 

Che ci stia spiattellando nelle orecchie tutto quello che si mangia, o che ci stia spiegando ogni anfratto della sua Peugeot 104, Sir Oblio si fa seguire sempre, col suo tono esagerato; interpretazione barocca con uno spinto accento nord-lombardo. 

Nella prima metà del disco le barre di Oblio scorrono su un misto di generi che va dal rock al funk più ridondante. Poi arriva il giro di boa. A partire da Implosione si entra nel regno del puro hip-hop. Il sound si fa più minimale, e i feat abbondano (Showpen, Yanko, Spak, Secolo, Prof2). Questa abbondanza di voci, che si inseriscono una dopo l'altra a scandire le parole sul tempo, fa risaltare ancora di più l'insolito talento di Leonard. Quando entra sul beat lo fa con una grinta tripla rispetto agli altri, lascia un solco e tira schiaffi dappertutto. Quasi come colto dall'ossessione di poter perdere la nostra attenzione, martella in continuazione senza mollare un attimo. Si può finire esausti, oppure esaltati al massimo.

Qui si propende più per l'esaltazione, anche perchè non capita tutti i giorni di sentire la rima "mignotte-chiappe rotte-chissenefotte". Ci vuole fegato, e soprattutto orecchio. Sir Oblio riesce a esser estremamente auto-ironico lasciando comunque una breccia aperta sul grido del suo cuore, sempre rumoroso e scomposto. Il suo vocabolario comprende tutte le parole, nessuna esclusa. Tutto è utile per affrescare una parete chilometrica.

Insomma, già nel 2005 Sir Oblio era un vulcano esoso, e aver recuperato questa vecchia perla è stata solo una graditissima boccata d'aria fresca (e unta).

 

Tracklist

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