Luca Maria Baldini Imageless 2020 - Elettronica, Electro, Ambient

Imageless precedente precedente

Come affrancare la musica dalle immagini per le quali era stata creata per valorizzarne l’autosufficienza immaginifica.

Il concetto portante di questa raccolta di brani è, a suo modo, oltremodo intrigante per quella sua premeditata dissaldatura tra immagini e suoni: sganciare il commento sonoro dal companatico visuale per il quale era stato originariamente concepito perché “Se dalla visione è nato il suono, dal suono libero può nascere una nuova visione”. Sì, insomma, il secondo disco di Luca Maria Baldini prova a esaltare la musica in quanto tale nella sua autosufficienza immaginifica, affrancandola – a partire già dal titolo – dalle immagini per le quali era stata creata.

Con Imageless il musicista/designer ravennate inanella sei composizioni che fondamentalmente guardano alle architetture IDM di Apparat (le intermittenze elettroniche commiste a pianoforte di Imageless #1 e #2) per poi direzionarsi verso scenari decisamente più ambient-oriented, in continua sospensione tra evocazioni cinematografiche su tasti d’avorio (Imageless #3) e gelida umoralità nordeuropea (Imageless #4 e #6 ), fino a raggiungere livelli di galleggiamento atmosferico affatto distanti da certa Kosmische Musik di teutonica memoria (Imageless #5).

Forse il più naturale degli approdi possibili per un artista avvezzo alla sonorizzazione di film muti, il quale, pur accodandosi sommessamente alla carovana minimal-neoclassica di Nils Frahm e proseliti, riesce da par suo nell’intento di valorizzare la forza evocativa, impattante e stimolativa della musica, presa così com'è in tutta la sua più disarmante nudità.

---
La recensione Imageless di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2020-08-13 10:46:00

COMMENTI

Aggiungi un commento Cita l'autore avvisami se ci sono nuovi messaggi in questa discussione Invia
IL TUO CARRELLO