testacoda cani e chiodi 2020 - Lo-Fi, Indie, Trap

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DIY e allo stesso tempo complesso, Cani e Chiodi, è il nuovo ep del rapper comasco testacoda capace di far coesistere reminescenze dream pop e impostazione urban.

“I cani sono essere fiduciosi, non riesco a comprendere come un uomo possa ferirli con malizia. Paragonarsi a un cane significa essere vittima degli eventi”. Nasce intorno a questa riflessione Cani e Chiodi, l’ultimo capitolo discografico del giovane “rapper” comasco Testacoda, partorito in casa nell’arco di questo lockdown.

Sul perché la sua produzione sia costellata di ep, ma non sia ancora arrivato un album ufficiale, Lorenzo ammette candidamente di non aver ancora trovato un’impostazione musicale in grado di racchiudere la sua identità. Almeno un’impostazione così forte da farci un disco. Cani e Chiodi, pur mantenendo l’ovattazzione stilistica lo-fi (che l’ha sempre contraddistinto fin dagli esordi) evolve verso un sound differente, DIY e allo stesso tempo complesso, capace di far coesistere reminescenze dream pop e impostazione urban. A Testacoda l’etichetta di rapper non piace, “ma non mi definisco solo perché non conosco bene le sottocategorie musicali. Sono sicuro che la mia produzione sia categorizzabile, come quella di qualsiasi altro artista”.

L’ep verte su un’operazione dal sapore manieristico, prendere ispirazione da tutto ciò che si ascolta e selezionarlo attentamente in un insieme di tracce che sia coeso nelle atmosfere, come in questo caso, vaporose e ai limiti del cloudy. Dal chiaro imprinting americano, ma dal contenuto caratterialmente provinciale (denotato anche da qualche spruzzo di elettronica italiana anni 90).

Testacoda parla ai giovani d’oggi, sospesi in un limbo d’input, procrastinazione, paura del futuro e incapacità di saperlo gestire, a metà tra la fame e lo stomaco chiuso dal vomito, Cani e Chiodi non fa altro che continuare il percorso emotivo già intrapreso nei lavori precedenti: “Credo che il messaggio sia sempre lo stesso da Morire va di moda, semplicemente riesco ogni volta a spingermi un minimo più in là”.

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La recensione cani e chiodi di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2020-06-18 20:05:00

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