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RECENSIONE
02/07/2020

Campane, sirene di navi. Così comincia Something you should know, nuovo album dell'Andrea Pellicone Van Gogh Project, progetto in cui il musicista genovese fa l'one man band. Suona tutto, chitarra, basso, batteria, tastiere, oltre a cimentarsi nel canto.

Quel 'qualcosa che tutti noi dovremmo sapere' a cui accenna il titolo è la tragedia -avvenuta ormai quasi due anni fa- del Ponte Morandi di Genova, crollato il 14 agosto del 2018. Di questo parla il disco. Andrea Pellicone mette la propria musica al servizio del ricordo. Prova a descrivere il momento esatto del disastro, ma soprattutto si rivolge alle vittime e ai loro parenti, cantando con grande commozione la loro dipartita, e l'arrivo in un ipotetico paradiso.

E fin qui tutto bene. L'intento è nobile.

Purtroppo però la resa musicale è parecchio deludente. Gli strumenti non sono suonati granchè bene; la batteria non riesce a dare bene il tempo, la chitarra distorta delinea riff e assoli confusi e imprecisi -troppo ambiziosa e del tutto infelice, per esempio, la decisione di cimentarsi in una versione chitarristica della Danse Macabre di Saint Saens.

A parte sta il capitolo canoro. La voce è intonata davvero in momenti sporadici, e i testi sono cantati in un inglese maccheronico e incomprensibile. Sorvoliamo volentieri su L'Infinito, trasposizione in musica della poesia del Leopardi.

Nonostante l'impegno e il cuore messo nel ricordo, arrabbiato e commosso, di una delle tragedie peggiori dell'Italia degli ultimi anni, a questo disco manca tutto. Un'idea di musica, una produzione, un missaggio. Un vero peccato.

 

Tracklist

Ascolta su: Amazon Music Tidal
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Commenti (11)
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  • AndSo 33 giorni fa

    musicantiere troppo buono, grazie mille. Io penso che nella vita non serva a nulla procrastinare MENZOGNE solo per alzare la testa dalla massa

    > rispondi a @158995#AndSo
  • musicantiere 33 giorni fa

    Premettendo che un solo ascolto non è sufficiente per esprimere un giudizio esaustivo, ho trovato molti spunti interessanti in questo album, sottolineando che non è un album da primo ascolto, ha sonorità evocative e in particolar modo mi hanno colpito i suoni della batteria, è sicuramente un buon primo passo per un progetto a lungo termine con alzamento dell'asticella, complimenti Andrea.

    > rispondi a @musicantiere
  • Luigi Russo 33 giorni fa

    Buongiorno premesso che ho 47 anni che sono Cantautore nonché speaker su Extraradio con un programma su artisti Emergenti il signor Pellicone e stato ospite in radio con un precedente album solo dopo aver ascoltato da me e dal nostro direttore artistico il lavoro e aver assolto tutti i requisiti artistici per andare in diretta in radio. Detto ciò sarà ospite a metà luglio con questo nuovo progetto e noi nn abbiamo davvero notato gli errori da lei descritti nelle chitarre e nella batteria....addirittura sull'intonazione? Consiglio di ascoltare il lavoro in cuffia più di una volta prima da fare una recensione.
    Complimenti al signor Pellicone e la invito ad ascoltarci in diretta il 16 luglio alle ore 18 su Extraradio www.extraradio.net

    > rispondi a @psicovasco10
  • musicantiere 33 giorni fa

    Si percepisce che nel tuo lavoro c'è passione e sacrificio, io credo nella raccolta della semina a lungo termine, l'importante è perseverare!!!

    > rispondi a @musicantiere
  • AndSo 33 giorni fa

    Luigi Russo sono piacevolmente sorpreso dall'intervento. Grazie di cuore, a presto.

    > rispondi a @158995#AndSo
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