Gaudi 100 Years of Theremin (The Dub Chapter) 2020 - Reggae

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Gaudi crea una piattaforma galleggiante di nuove tessiture, in grado di unire sapori precedenti e ancora più profondi provenienti dall’elettronica sperimentale e dub

Gaudi, musicista d’avanguardia, compositore specializzato in reggae / electronica che da oltre 30 anni a questa parte muove sempre più in là i confini della musica, sia in prima persona con i suoi album da solista, che come produttore – con centinaia di produzioni di successo al suo attivo con leggende del mondo reggae e della musica elettronica, da Lee "Scratch" Perry a The Orb fino ai Simple Minds.

Un disco dalle influenze prodigiose non solo per il mix musicale di provenienze geografiche, ma per la radicale reinvenzione apportata ai canoni di un sound in continua mutazione, capace di annullare definitivamente – grazie ad una continua ibridazione di stili e linguaggi – le barriere tra generi troppo spesso considerati lontanissimi tra loro


Il nuovo album 100 Years of Theremin (The Dub Chapter) è un omaggio dedicato interamente al Theremin, parte essenziale delle produzioni di Gaudi da ormai 25 anni, nonché strumento musicale tra i più singolari ed influenti della cultura moderna. Un risultato tecnologico arrivato un secolo fa e che Gaudi ha voluto celebrare nell'anno del suo centenario. Siamo davanti a un intero viaggio strumentale multiforme e meditabondo, in grado di interpretare il duplice ruolo di un ritmo di bolle implacabili, facendo eco alla melodia del theremin attraverso un uso intenso di echi a nastro e trattamenti analogici dub. 

100 Years of Theremin (The Dub Chapter) rappresenta un esperimento audace e interessante e unisce la passione per il theremin a incroci sonori sempre più impensabili – formati a partire dagli anni '90 – legati alla musica giamaicana, il reggae, e alla sua derivazione più bassa e pulsante del dub. 

In quest’opera, Gaudi si fa accompagnare da un'impressionante line-up di cinque produttori fenomenali: Scientist, Mad Professor, Adrian Sherwood, Dennis Bovell e Prince Fatty. Musicisti estremamente rispettati, che hanno rappresentato e rappresentano il meglio della produzione dub internazionale negli ultimi 40 anni. Sotto la direzione di Gaudi, questo quintetto ha fornito le basi strumentali per poter creare e registrare melodie di theremin dell’album, unificate e pienamente incisive sul piano di pura qualità ambientale.

Un'esperienza immersiva, una melodia elastica e fluttuante che si fonde a vibrazioni terrose fatte di bassi che confluiscono in un'unione improbabile ma innegabilmente riuscita. L’ascolto di questo disco conduce fuori dal corpo di un progetto devoto al genere dub reggae, dai contorni cinematografici, dai bassi amplificati e dagli spazi larghissimi, speziato con la magia del theremin che si scioglie in una perfetta soluzione più allungata e gentile. Gaudi crea una piattaforma galleggiante di nuove tessiture, in grado di unire sapori precedenti e ancora più profondi provenienti dall’elettronica sperimentale e dub.

Un album che rinnova il mito di una tanto auspicata fusione dei generi – nonostante gli stili individuali dei produttori coinvolti – riportando in luce quell’anima fatta di sensazioni utopisticamente cinematografiche, di una colonna sonora con la narrativa che esalta la voce distintiva del theremin, e di tutta una generazione di musicisti di cui Gaudi è tra i più autorevoli rappresentanti.

 

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La recensione 100 Years of Theremin (The Dub Chapter) di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2020-08-07 10:49:00

COMMENTI (1)

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  • utente40280 14 mesi Rispondi

    S T U P E N D O con Baldini è uno dei miei preferiti. DUB fantastico