06/11/2005

L’altro ieri sul treno ho ascoltato il cd dei Boda e avrei fatto meglio a portare un buon libro. Questo trio lombardo che sottolinea di avere influenze di gruppi come Pixies e Sonic Youth ha davvero ben poco da condividere con queste storiche band. A parte la prima traccia, che strizza l’occhio a chi ascolta con una certa orecchiabilità e un sottile margine di creatività, il resto dell’album rimane decisamente in superficie. Non c’è spessore né profondità, solo tentativi malriusciti di imitare il grunge style dei Nirvana senza nemmeno ricordarne l’ombra.

I pezzi sono immagini sfocate di musica contemporanea, con la voce che insegue il cantilenismo dei Verdena o di un Godano, ma resta fuori da una lucida classificazione, risultando spesso forzata e di dubbio effetto. A questo si somma un certo pressappochismo negli arrangiamenti e una mancanza di ricerca di qualità che trascina l’intero lavoro in una condizione di sconfortante mediocrità. Del tutto assenti riff accattivanti o sonorità alternative, i Boda incanalano alte ispirazioni in un tracciato già battuto e, purtroppo, non trovano l’Idea.

Dispiace che giovani formazioni cresciute nella scia dei “mostri sacri” dei nineties rimangano decisamente in coda senza riuscire a guardare oltre i propri limiti, proponendosi in una pallida e sconsolante imitazione di ciò che vorrebbero essere.

La strada è ancora lunga, la giovane età è forse condizionante, e le critiche sovente danno la spinta giusta: aspettiamo il prossimo lavoro sperando di vederli intraprendere, con determinazione, un loro personale percorso.

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La recensione Boda - Recensione - Psicosi Di Un Giorno Qualunque di margherita g. di fiore è apparsa su Rockit.it il 18/07/2019

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