SAM ONSO LOCKDOWN LION 2020 - Rock, Indie, Blues

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Una giostra di influenze che ruota intorno al fulcro blues per questa sorta di “greatest hits” della band veneta

La quinta release data alle stampe da Sam Onso & The Kiters non è in realtà un vero e proprio nuovo album bensì una sorta di riassunto di quanto fatto fino ad ora dalla band veneta. Il suo titolo, “Lockdown Lion”, nasce dalla fusione dei titoli dei due lavori cronologicamente più recenti sfornati dal combo di Bassano del Grappa, ovvero “Living with the lion” del 2018 e “Lockdown blues” del 2019. Undici le tracce inanellate, tra le quali la matrice blues da cui sono scaturite le composizioni viene continuamente contaminata da suggestioni rock di diversa natura, talvolta più psichedeliche altre volte vicine al cantautorato folk-rock e altre ancora cariche d’energia e distorsioni fino a sfiorare l’hard rock.

La caratteristica principale di questo lavoro è proprio la caleidoscopica giostra di influenze e ispirazioni che mostrano la grande quantità di musica masticata nei decenni da Alex Redsea (voce, chitarra e basso) e dai suoi compagni di viaggio Uber Cavalli (basso fretless) e J.M. Le Baptiste (batteria), assimilata e filtrata da un gusto discreto e oscuro per la melodia e un’attitudine ai suoni ariosi e narrativi. Questa visione aperta che sembra far incontrare Bob Dylan con i Rolling Stones e gli Oasis con i REM, riesce a far dimenticare l’unica pecca di questo lavoro, ovvero la voce piuttosto piatta e monotona. Su tutti, il brano più coinvolgente resta “Faster” ma anche i dieci minuti di “And I would” restano impressi per l’arrangiamento cangiante e ben calibrato.

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La recensione LOCKDOWN LION di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2020-09-14 00:00:00

COMMENTI (1)

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  • danil 12 mesi Rispondi

    boh... non mi vien voglia di riascoltarlo