12/03/2006

Strumenti maltrattati, testi arrabbiati ed urlati, un timbro vocale che ricorda il Godano degli inizi. E poi feedback e riverberi a dividere e ricomporre il mosaico noise creato dai Sonic Youth su tutti. Questo sono gli Aphorisma, trio attivo da più di dieci anni nella Capitale.

Cinque brani in cui la canzone italiana – quella sanremese, per eccellenza – viene presa a calci e costretta a rimettersi in piedi. In quest’ottica possono essere valutate le interpretazioni di “Stupendo Pensiero” (si, l’hanno chiamata in quest’ordine!) e “Per Un’Ora D’Amore”, trasformata nell’ironico(?) titolo “Mattia Va Al Bazar”. Se il pezzo dell’indimenticabile Patty Pravo guadagna in stile, charme e in un ritmo particolarmente convincente, lo stesso non si può dire nel secondo caso, in cui l’intero brano appare stanco, strafatto e psicotico nell’eccessiva durata. Quando hanno a che fare con pezzi loro, gli Aphorisma sanno giocarsi le proprie carte con linee di basso ben in evidenza (v. “Eutanasia”) e testi in alcuni passaggi particolarmente significativi (in “Niente Di Male” il verso “la noia non ci appartiene/ l’hai scritto, non ci appartiene” fa pensare decisamente ai Nirvana).

Il giudizio è quello di un buon EP, intenso, non scontato. La lezione dei grandi imparata a dovere. Ma difficilmente ci si sposta dall’impressione iniziale: quella di un lavoro ossessivo, claustrofobico e poco accessibile. Di non facile ascolto.

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La recensione Aphorisma - Recensione - La Colpa Dei Fiori EP di Lemming è apparsa su Rockit.it il 23/07/2019

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