Glomarì A debita vicinanza 2020 - Cantautoriale, Folk, Acustico

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"A debita vicinanza" di Glomarì è un disco magnifico

Belle le luci, il post giusto, la foto acchiappalike e i filtri da applicare perfino sul nostro cuore. E poi, in un attimo, arriva "Filosofia dei panni stesi" di Glomarì e tutto questo svanisce. Già perché un pezzo così magnifico, poetico e "nudo" nella sua semplice bellezza racconta, da solo, un mondo. Un mondo fatto, anzi proprio costruito da una voce ormai riconoscibile nel panorama italiano e che qui trova una sua compiutezza. Infatti "A debita vicinanza", il nuovo disco dell'artista di Fidenza, segnala la definitiva maturazione di Glomarì. Un artista fatta e finita, insomma, che è in grado di comporre pezzi quali "A suo modo di danza" e "Mostarda" che pur nelle differenze certificano un immaginario consolidato: piccole storie elevate a grandi capitoli musicali. Non semplice da trovare oggigiorno in giro.

Dal punto di vista musicale gli arrangiamenti sono semplici ma non banali. Siamo nei dintorni di un pop acustico di grande classe, con qualche momento (come ad esempio in "A suo modo di danza") intermezzi jazzy di grandissimo gusto. Un lavoro che, ve lo confessiamo, abbiamo ascoltato parecchio e volentieri in queste mattine non tante fredde ma durante le quali Milano si metteva un vestito bianco latte fatto di nebbia, smog e sgomento. Senza Glomarì avremmo provato anche noi smarrimento: e invece ci è solo venuto di metterci quella camicia bianca che non indossavamo da una vita. E l'odore del bucato appena stesa ha invaso la stanza oltre che, ovviamente, il nostro cuore. 

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La recensione A debita vicinanza di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2020-11-21 08:02:23

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