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album One nation under a gran cassa - Fare Soldi

recensione Fare Soldi One nation under a gran cassa

Riotmaker Records / Wide Records 2005 - Strumentale, Elettronico, Easy-listening

RECENSIONE
12/12/2005

La Riot Maker è un'etichetta. Nel senso tecnico del termine: trovi il suo logo su un disco e sai già se comprarlo o vomitarci sopra. Certo è che ci sono poche realtà in giro (nessuna?) capaci di infiochettare dischi con un potenziale d'alta classifica e dotati di quel retrogusto modaiolo senza stucco che può far innamorare i fighetti di almeno tre decadi, paninari compresi. Amari e Scuola Furano sono due gemme che quei tonti dei discografici professionisti si sono lasciati sfuggire, ma in casa Riot Maker esiste un altro gioiello che potrebbe riempire i club di tutta Europa. Il suo nome è una declamazione generazionale: Fare Soldi. A cercare di accaparrarsi il vil denaro (vile un cazzo), Santana Pasta e Luka Carnifull. Che poi sono anche i due spingitori dell'etichetta. L'accoppiata è improbabile, persino un po' cialtrona, ma perfetta. I due energumeni si trastullano con eleganti sincronizzazioni mid-tempo rovesciate su piste da ballo postmoderne. Tra dance da festa dei diciotto anni e gangsta-house-music per sparatorie nel deserto. Sullo sfondo, uno scenario immaginario in cui Starsky & Hutch inseguono Bo & Luke che inseguono Mototopo & Autogatto. Come musa ispiratrice, la sigla dei Chips remixata da Claudio Cecchetto. Gesù benedetto, andiamo avanti. Funky beat anni'70 spazzolato su pettinatissima elettronica di primi anni' 80. Prefuse 73 che si beve il contenuto di una lavalamp e crede di essere Stevie Wonder downpitchato da Mr.Oizo. (La Riot Maker vince senz'altro il premio per miglior stimolatore di recensioni acrobatiche). Undici canzoni che dondolano tra sovrapposizioni di campioni digitali ed ovattate strumentazioni analogiche. Assolutamente nostalgiche, ma tanto sorridenti. Lievemente malinconiche.

"One Nation Under A Gran Cassa" è la dimostrazione che lo stile può anche essere un progetto. Perchè c'è chi mette dischi alle feste e chi mette feste nei dischi. Insomma, si fa tutto per fare soldi, anche le belle canzoni.

Tracklist

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