alpha note Dead Sea 2020 - Lo-Fi, Slow-core

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Un esordio intimo e scarno, la cui semplicità e ruvidità costituiscono le sue maggiori e più interessanti qualità.

Una chitarra, una voce, occasionalmente qualche nota di synth in sottofondo. Questo è tutto ciò che troverete in “Dead Sea”, album d’esordio di alpha note: pochissimi elementi sonori che vanno a costruire un lavoro tanto minimale quanto personale. Alpha note crea un cantautorato asciutto, sospeso tra Bon Iver e il cazzeggio acustico di un produttore da cameretta. La natura lo-fi dell’album ne tradisce l’origine casalinga, il corrispettivo discografico di un diario personale nel quale annotare i propri pensieri prima di addormentarsi; la cura e l’attenzione nel mantenerlo poco rifinito ne risaltano la natura intimistica; la schiettezza e sincerità che attraversano il disco conferiscono autenticità e valore a questo esordio così scarno, essenziale nel poco che propone, all’interno del quale ogni elemento risulta fondamentale e perfettamente collocato al suo posto. Il risultato finale è l’impressione è che alpha note si trovi nella nostra stessa stanza, a cantare per noi i suoi brani -meditabonde e malinconiche colonne sonore per i momenti in cui decidiamo di distaccarci dal mondo esterno-, come se si trattasse di un vecchio amico in grado di conoscere i nostri pensieri ed emozioni anche senza che sia necessario rivelarglieli. Non ci resta che abbandonarci all’ascolto.

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La recensione Dead Sea di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2021-01-01 00:05:00

COMMENTI (1)

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  • filferra 8 mesi Rispondi

    Grazie mille Davide, bellissima!