NGguitarboy Project Band Ten Years 2020 - Rock, Blues

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Un giro intorno al blues nel nuovo album del chitarrista e cantante milanese

Ci sono generi musicali che non passano mai di moda, e il blues sicuramente è in cima alla lista di quei linguaggi che trascendono continuamente il loro tempo e luogo d’origine. Per un macro genere che va per più di un secolo di storia discografica, è normale diventare col tempo oggetto d’amore e di studio. È così che l’esordio discografico della band di NGguitarboy, al secoldo Angelo Gaddi, si presenta come un piccolo compendio di alcune delle facce assunte dalla musica in blu nella sua lunga storia: dal lato più rock ci sono la radiofonica Clouds on me, l’hard blues europeo di Steps, mentre più vicine alle radici il Chicago blues si She, nella scia dei mostro sacri come B.B. King, il suono acustico del Delta in Mama Blues, il rythm n’blues strascicato e ammiccante di What’s going on?, quello delicato di Come back. Dicevamo materia di studio e amore, perché nello spostarsi tra diverse coordinate sonore, geografiche e cronologiche sulla sconfinata mappa del blues, NGguitarboy si muove con consapevolezza di timbri e suoni adatti, calibrando le distorsioni, usando dobro e slide quando necessario. Il pericolo di trovarsi davanti una ricostruzione filologica o un compitino senza personalità è sempre dietro l’angolo, ma in realtà l’impronta della band si percepisce nettamente nelle 8 tracce, anche quando percorrono i sentieri più canonici. La voce di Gaddi è calda e vivace, si prende subito confidenza con l’ascoltatore e si muove quasi sempre a suo agio, dividendo la ribalta con la sua chitarra. Sei corde sempre in primo piano (forse a volte leggermente troppo) in un album comunque di orientamento decisamente chitarristico, ma che si muove più su arpeggi e ricami che su lunghi assoli e organismi strumentali. Anche la backing band, messa insieme apposta per l’album, in realtà ha già carattere, con una sezione ritmica sempre sugli scudi e un buon lavoro anche sui dettagli. ‘Ten Years’ rimane principalmente un album per gli amanti del blues, ma è abbastanza caloroso ed accessibile da poter mantenere l’attenzione anche di un ascoltatore più casuale.

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La recensione Ten Years di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2021-03-18 12:41:17

COMMENTI (1)

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  • Therealaristide 2 mesi Rispondi

    Finalmente un disco blues nostrano che non scimmiotta un genere ma ha il suo splendido carattere. Bellissimo viaggio in calde sonorità.
    Chitarre superbe.
    Complimenti