Tommaso Tella - Flat Time Flat Time 2020 - Rock, Dark, Classic rock

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Chitarre elettriche, ballate e tanto amore in un'atmosfera classic rock immersa nel lockdown

La chitarra rock di Tommaso Tella apre "Flat Time", il suo concept album d'esordio autoprodotto, pensato come una "terapia musicale" ai tempi del Covid-19 e realizzato proprio durante la famigerata quarantena della primavera 2020: i brani, testi compresi, hanno preso forma in circa 70 giorni di lockdown, ispirati dall'emergenza sanitaria del Coronavirus ("Amukina", "Quarantine", "Virus"). Il musicista romano ha pre-registrato il disco in casa suonando tutte le chitarre e il basso, per poi finalizzarlo in studio in sole 26 ore, con l'aggiunta di una "vera" batteria. L'autore, non essendo un cantante, ha assegnato le sue creature a cinque amici interpreti: Ale Tribity Bersiani, Ambra Mattioli, Antonello Varallo, Eddy Dodero e Sara Menichetti.

Dalla genesi dell'opera traspare sicuramente una grande passione per la musica, unita all'entusiasmo di creare e produrre con impegno. Nel complesso, forse i brani in inglese rendono meglio di quelli in italiano. La tracklist propone una selezione di canzoni rock, ballate e tanto amore in un'atmosfera generale di classic rock, molto influenzata dalla grande tradizione di questo filone, con qualche sfumatura dark. Si tratta quindi di pezzi che possono suonare interessanti soprattutto alle orecchie di chi ama questo genere musicale e le chitarre elettriche di una volta, nonostante i riferimenti lirici all'attualità. Se il progetto si rivolge a questa fetta di pubblico fa bene a proseguire il proprio percorso su questo solco artistico. Nel caso in cui invece ci fosse l'intenzione di allargare le maglie del possibile uditorio, bisognerebbe intraprendere un lavoro di produzione e introdurre nuove sonorità, con uno stile e una scrittura più rivolti alla contemporaneità.

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La recensione Flat Time di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2021-03-04 18:19:04

COMMENTI (1)

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  • tommasotella 46 g Rispondi

    Buongiorno Francesco.
    Ti ringrazio molto per le tue parole e per i tuoi consigli che farò sicuramente miei. Questo disco suona molto essenziale. Chitarre, basso e batteria. Avrei voluto inserire suoni e pattern più moderni ma, ho iniziato ad usare la Daw solo pochi giorni prima di iniziare a scrivere le tracce e non ne ero molto capace.....ho imparato facendo.....poi la quarantena mi ha condizionato anche per chiedere possibili aiuti ad amici. Grazie ancora. Ad Maiora.
    nb: mi piacerebbe farti avere una copia del cd.