Simmcat Soy Milk 2020 - Lo-Fi, Indie

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Piccolo esordio di ortodossia lo-fi per Simmcat: sei canzoni che funzionano e risultano coerenti. Necessari ulteriori sviluppi.

Simona Catalani veste il moniker Simmcat per registrare i suoi brani in una camera a Milano; nasce così l'extended play d'esordio “Soy Milk”, pubblicato in digitale e su musicassetta per Nervi Cani.

Sparute note biografiche, clicchiamo sul tasto "play" per passare direttamente alle sei canzoni nate in cinque anni da fuorisede: specchio del presente degli under 35, Simmcat vive nel capoluogo lombardo con provenienza anagrafica da Roma, e mette in musica e parole sensazioni, introspezioni e stati emotivi che trovano così modo di palesarsi. Tutto in autonomia (dal processo creativo al recording/mixing), tutto che nasce e riconduce a “Soy Milk”: su questa esperienza d'ascolto aleggia Cat Power che incontra una lucida ortodossia lo-fi, ne risulta un ascolto che vive i suoi snodi, rivelandosi in ogni turning point coerente ed in linea con la direzione artistica intrapresa. I toni si mantengono pacati, ed il registro linguistico selezionato (l'inglese), contribuisce alla creazione di un'immagine eterea, qualcosa di bello ed al tempo distante dai tumulti del quotidiano.

Simmcat permette di estraniarci almeno per un po' da quello che ci circonda, quindi la ringraziamo rinnovando l'appuntamento ai prossimi, necessari, sviluppi discografici.

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La recensione Soy Milk di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2021-03-03 03:38:51

COMMENTI (2)

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  • daddybooh 3 mesi Rispondi

    +

  • matad01 3 mesi Rispondi

    Atmosfere rarefatte, molto esoteriche, bellissima female vocal, mi ricordano i Portishead, complimenti e in bocca al lupo