Pinhdar Parallel 2021 - Trip-Hop, New-Wave, Shoegaze

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Cecilia Miradoli e Max Tarenzi non hanno paura della complessità. E neppure noi

Un paio di giorni fa un, come al solito, Vittorio Lingiardi su la Repubblica ribadiva come "nonostante il mondo, da un certo punto di vista, vada da tutt'altra parte non bisogna avere paura della complessità ma abbracciarla e imparare a conoscerla". Ecco, quando è partita "Anacreonte", il primo pezzo di questo Parallel dei Pinhdar abbiamo immediatamente pensato a quanto scritto da Lingiardi. Questo infatti è un lavoro complesso e stratificato, pieno zeppo di riferimenti dotti e di arrangiamenti anche tecnicamente arditi. Ne consegue che per un ascoltatore distratto&casuale, potrebbe risultare un vero e proprio cimento terminare il viaggio attraverso questo disco.

E invece, ve lo diciamo e consigliamo di cuore, occorre "stringere un poco i denti" e andare avanti perché Cecilia Miradoli e Max Tarenzi hanno preparato un sacco di sorprese in questo album. Un album perciò che abbiamo davvero apprezzato, non solo per i già citati arrangiamenti e per il particolare impasto di dark-electro con influenze new-wave e testi assolutamente non banali, ma anche per l'atmosfera generale evocata.

Mira

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La recensione Parallel di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2021-05-12 08:18:19

COMMENTI (1)

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  • lunawupper 4 mesi Rispondi

    Bellissimo album finalmente qualcosa che si stacca dal mucchio soprattutto per il respiro internazionale