PCM Macro 2021 - Noise, Elettronica, Ambient

Macro precedente precedente

L'impeccabile secondo album del trio ambient

Non sempre è facile parlare di album ambiente, noise e musica sperimentale in genere. Si tratta spesso di lavori che, più che raccontare una storia o emozioni definite lavorano sulle suggestioni, dove l’aspetto narrativo, “quello che succede“ è codificato in movimenti lenti e a volte impercettibili. Lavori come ‘Macro’ dei PCM aiutano però a sintonizzarsi sull’aspetto che forse restituisce più efficacemente i significati della musica di questo tipo; stiamo parlando della consistenza del suono, della sua materialità: le texture dei pad, i rilievi orografici dei bassi, dei filtri e delle modulazioni. Le sette tracce di ‘Macro’ sono attraversate ad un livello abbastanza micro dalle vibrazioni di una particolare particella di rumore che prende le forme di white noise, fruscii, crepitii lynchiani che costruiscono il sistema nervoso, in cui poi si muovono i movimenti ‘macro’ dei tappeti sonori, degli impulsi, delle melodie scomposte. Questa presenza, a volte maniera più esplicita, a volte in maniera implicita e solo con la consapevolezza della sua esistenza, accompagna l’esperienza dell’ascolto, dalle altezze eteree delle composizioni più luminose (Macro) alle profondità ctonie dei paesaggi più inquieti (Substrato) o alle diagonali oblique che congiungono i due (Magma), conferendo un leggero senso di inquietudine ai primi (e qui si sente forte la vicinanza al sound design di David Lynch) e di concretezza ai secondi. I PCM hannk dalla loro un livello notevole di cura del suono, evidente tanto nei dettagli quanto nei bassi e degli impulsi che bucano lo “schermo”, licenza sinestetica che ci concediamo in virtù di una forte sensibilità cinematografica del lavoro. Segnale chiaro del come, dietro lo scarno acronimo della ragione sociale, ci siano in realtà professionisti scafati, ovvero il super produttore Matteo Cantaluppi, il musicista ambient Perry Frank (passato recentemente su queste pagine) e il sound designer Matteo Milea, ma anche collaborazioni di eccezione come quelle con Massimo Martellotta dei Calibro 35 ed Eraldo Bernocchi. Aldilà dell’aspetto tecnico, chi è abituato a cercare il significato della musica anche nella sua materialità, nella consistenza del suono, con ‘Macro’ si troverà davanti un lavoro corposo ma appassionante ed avvincente, di cui speriamo studente di vedere un seguito.

---
La recensione Macro di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2021-07-15 01:53:13

COMMENTI

Aggiungi un commento Cita l'autore avvisami se ci sono nuovi messaggi in questa discussione Invia