Caterina Barbieri Fantas Variations 2021 - Sperimentale, Elettronica

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In Fantas Variation il brano di Caterina Barbieri viene usato come oggetto di studio per dar vita a otto splendide reinterpretazioni da parte di altrettanti grandi musicisti.

L’acclamato Ecstatic Computation di Caterina Barbieri si apriva con un brano tanto enorme quanto splendido, Fantas. Unico singolo del disco, si tratta di un pezzo di oltre dieci minuti, un viaggio in cui il suono si ripiega e torna su se stesso in continuazione, l’espansione emotiva dei paesaggi cupi a cui Barbieri ci ha abituato nel corso degli anni con le sue composizioni. Oggi, a due anni dalla realizzazione, vede la luce Fantas Variations, un doppio vinile che contiene otto reinterpretazioni dell’originale.

Non è semplicemente un disco di remix – e anche se lo fosse non ci sarebbe nulla di male – ma un vero e proprio studio, una serie di variazioni che cercano di scardinare e poi rileggere Fantas secondo nuovi codici sonori. Ciascun interprete prende una strada stilistica radicale e ci fa rendere conto che l’originale aveva bisogno di questo allargamento. Infatti ne esce tremendamente arricchito.

Come primo esempio si può citare la versione che apre il disco, Fantas Variation For Voices, a cura della compositrice e cantante Evelyn Saylor, partitura per sole voci delicata e onirica che vede la partecipazione di Lyra Pramuk, Annie Garlid e Stine Janvin. Di tutt’altra intensità sono i due singoli già pubblicati. Fantas for Saxophone and Voice vede all’opera Bendik Giske, sassofonista tedesco che usa il proprio strumento a fiato per dar vita a un’elettronica fatta di frasi circolari; Singeli Fantas invece è l’interpretazione di Jay Mitta secondo gli standard ritmici ipnotici dell’underground della Tanzania.

Ogni momento di queste variazioni è prezioso, per il continuo spostamento di prospettive che provoca, per le esplorazioni mai banali che ci vengono concesse. Gli organi di Kali Malone, la chitarra liquida di Walter Zanetti – già insegnante di Barbieri al Conservatorio di Bologna -, la risintetizzazione di Carlo Maria, il rave inscenato senza troppo preavviso da Baseck, e la chiusura Morbida, affidata alle tinte intime sussurrate dal piano di Kara-Lis Coverdale. Tutto sembra tirare nella direzione contraria di tutto, ma è solo un’illusione perchè ciascuna di queste perle è generata da un’unica fonte. Fantas Variation è l’ennesima conferma dell’importanza che Caterina Barbieri sta avendo nel panorama musicale mondiale. Forse siamo solo noi in Italia a doverlo capire del tutto.

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La recensione Fantas Variations di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2021-04-02 01:00:00

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