< PRECEDENTE <
RECENSIONE
12/03/2006

Rock ‘n’ roll al 101%. Una bomba a orologeria spudoratamente vera.

Sono italiani, sì, ma sembrano fottuti yankees, i veneti Baby Ruth. E non parliamo di cloni virtuosi appena usciti dalla dorata palude delle cover. Questi macinano adrenalina old school scatarrandoci dentro linfa propria. Pertanto, già si tratta di un piccolo prodigio.

La pronuncia è buona, il linguaggio, naturalmente, da consumati figli di puttana. I riferimenti spuntano come funghi in autunno, eppure resti là a compiacertene: Kiss, Aerosmith, Motley Crue, Guns ‘n’ Roses e persino Van Halen in certi vocalizzi alla Sammy Hagar. Pezzi, a parte un paio di ballate e la sbarazzina “Rosieline” con intermezzi pop-rock collegiali, d’una compattezza invidiabile e urgenza talvolta punk.

Un disco da consumarsi d’un fiato, e poco importa se la band, per l’esiguità degli ultimi brani, dia l’impressione di tagliare il traguardo in debito d’ossigeno, un po’ col freno a mano tirato. Anche per l’estero, il passaporto pare assicurato.

Tracklist

00:00
 
00:00
Commenti
    Aggiungi un commento:

    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati
    Chi ha letto questa recensione ha visto anche:
    > PROSSIMA >
    Pannello

    TOP IT

    La top it è la classifica che mostra le band più seguite negli ultimi 30 giorni su Rockit.

    vedi tutti

    ULTIMI ALBUM

    Gli ultimi album con ascolti caricati dagli utenti.

    vedi tutti