23/02/2006

Un’onda anomala attraversa la mattina gelata e nella calma grigia di gennaio, coi suoi toni acquerello e i pensieri statici ancora lontani dal risveglio: irrompono i Toxic Poison.

Musica concreta che non lascia spazio ai miei frequenti viaggi trasognati, del resto il metal è pura materia, lo senti nelle mani, non nei brividi. In "Cold Hate Hot Blood" si trovano i Sepultura come i Soulfly, nu-metal e tagli sferzanti di voce brutale e rocciosa, ma anche linee vocali più morbide e chitarre più melodiche; percorrendo le varie tracce si scoprono sapidi intrecci sonori costruiti traendo spunti da tendenze varie, ma è il metallo che comanda, con una batteria solida ed efficace che sottolinea con gusto passaggi leggeri ed è, soprattutto, puro granito nei pezzi più tesi.

Un lavoro che è potenza e sintesi, ben suonato e a tratti originale, anche se nel gran calderone metallico le band emergenti tendono fortemente ad assomigliare ai big, ma questo nulla toglie a un cd piacevolmente deciso: ottimo per il mio risveglio del lunedì, certamente meglio del caffè di mia madre.

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La recensione Toxic Poison - Recensione - Cold Hate Hot Blood di margherita g. di fiore è apparsa su Rockit.it il 17/07/2019

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