Thanatos Poeti Italiani Morti 1993 - Rock, Punk, Dark

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Giudizio sostanzialmente negativo sui modenesi Thanatos. Per prima cosa non ho ben capito perché i quattro abbiano scelto di sottopormi questo "Poeti Italiani morti" la cui realizzazione risale addirittura al lontano 1993. E' un vero mistero, soprattuto se si pensa che nel 1997 i nostri hanno pubblicato un full-lenght intitolato "Supplizi Musicali".

Il lavoro gode di una buona pulizia sonora, ma per qualche motivo il martellio della sezione ritmica non viene fuori con la giusta potenza, rimanendo "trattenuto".

L'iniziale "La Dolente" è probabilmente il brano più intrigante, un "cross" tra dark, rock e gothic, che però risente di una performance vocale non particolarmente riuscita. Man mano che l'ascolto prosegue matura l'idea di trovarsi di fronte ad una band capace di discreti spunti, ma decisamente immatura, ecco perché mi ha molto infastidito l'aver ricevuto da loro un prodotto così datato.

I testi hanno destato il mio interesse, le liriche infatti citano o riadattano autori come Cecco Angiolieri, Guido Cavalcanti, Guittone d'Arezzo, Giovanni Pascoli e Gabriele d'Annunzio. L'intrigante slogan "La poesia italiana nell'epoca della sua riproducibilità sonica" da solo non basta però a compensare le altre pecche della proposta dei Thanatos, che comunque credo abbiano avuto tempo e modo di maturare non poco nei 6 anni trascorsi da queste registrazioni, ragione per cui mi sento di non poter emettere un giudizio definitivo sulla loro opera.

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La recensione Poeti Italiani Morti di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 1999-06-06 00:00:00

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