atWood Parallel Lines 2021 - Rock, Pop, Alternativo

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Un'anima electro pop contro un'attitudine alternative rock per cercare le analogie dei contrari e la diversità nascosta dentro affinità apparenti.

S'intitola Parallel Lines l'ultimo lavoro degli atWood. Si tratta di un ep di 6 tracce il cui fil rouge è la coesistenza dei contrari, speranze e frustrazioni. Una ricerca nel buio che può riservare risvolti inaspettati

La volontà della band è di unire il sound elettronico delle strofe delle canzoni di questo lavoro a un sound alternative rock dei ritornelli. Un crossover di due stili già ben rodata in ambito internazionale da tanti anni, una scelta dunque che vuole guardare ad un risultato finale con pochi "rischi d'impresa".

Al livello strumentale effettivamente l'utilizzo di sintetizzatori, drum machine e 808 è massiccia, così come le aperture dei ritornelli con basso, chitarre elettriche e armonizzazione della linea vocale.

Proprio la voce ha, nonostante la ricercatezza degli arrangiamenti, un valore aggiunto svettando su tutto il mix, anche qui secondo una regola non scritta del pop per cui la voce deve suonare "fuori". La performance lungo tutto l'ep è impeccabile, c'è dentro la giusta dose di grinta, dolcezza e carisma. Una prova perfetta per una voce che si fa riconoscere e si fa ascoltare con grande piacere.

L'impianto arrangiativo è ben curato e le progressioni armoniche permettono alla linea vocale di trovare soluzioni che offrono il giusto movimento, sia melodico, sia dinamico. Si sente molto la ricerca dei suoni sintetici che risultano infatti sempre funzionali al loro scopo, sia che siano di supporto all'arrangiamento, sia che siano per evidenziare uno stacco, una differenziazione tra due moduli costruttivi della stessa canzone.

Un limite grave è la mancanza anche del più lontano tentativo di integrare, sviluppare, far convergere le due identità opposte di strofe e ritornelli, portando così ad una sola ed unica soluzione per ben sei canzoni diverse tra loro: una pausa che divide l'arrangiamento delle strofe, dall'apertura dei ritornelli. Questa occasione persa per tentare di rendere più fluido il passaggio si risolve in un'aridità di fantasia che si ripercuote anche nell'ascoltatore. Sembra di sentire cinque variazioni su uno stesso tema iniziale e non 6 canzoni indipendenti con diverse tematiche e diversi tessuti sonori. Ben inteso, si tratta di un lavoro prodotto alla perfezione che risulta fresco all'ascolto ma soprattutto suona convincente nel panorama musicale attuale italiano e anche d'oltralpe. Soltanto forse si poteva sfuggire da una decisione stilistica presa a tavolino, per sperimentare altri orizzonti inesplorati e inattesi, strumenti alla mano.

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La recensione Parallel Lines di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2021-09-18 14:02:07

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