Fabio Armani Surfaces and Essences 2021 - Strumentale, Jazz, Classica

Surfaces and Essences precedente precedente

Musica classica, jazz ed elettroacustica si incontrano nelle nuove composizioni di Fabio Armani

Fabio Armani ha una biografia bella densa, un profilo di polistrumentista, compositore e direttore artistico che in oltre vent’anni si è speso tra una montagna di progetti diversi e collaborazioni orbitanti intorno ai poli del jazz, della classica e della world music. Questo ‘Surfaces and Essences’ raccoglie e riflette in una confezione formalmente impeccabile il background poliedrico del musicista romano e mette al centro di quasi tutte le 11 composizioni il pianoforte acustico. Situando il baricentro complessivo intorno ad una declinazione postmoderna di musica classica ibridata con (molto) jazz, elettronica, rock e musica elettroacustica con un’impostazione molto cinematografica. Un senso narrativo che produce quasi una sorta di musical muto, raccontato attraverso note gravi di pianoforte e archi barocchi con una carica emotiva tragica, e riveste il tutto di un velo gotico e drammaticamente sensuale. Dall’unico brano cantato (Imp3rfection) ci arrivano vibrazioni progressive a metà fra il classicismo albionico dei Genesis e le più oscure convoluzioni degli A Perfect Circle. In effetti questo ‘Surfaces and Essences’ è un album che si rivolge a chi apprezza la composizione classica contemporanea ma anche a chi si fa appassionare dalla tavolozza emotiva di un certo tipo di rock e derivati, al di là delle dei timbri utilizzati, e a chi dalla musica cerca una specifica intensità e ‘peso’ narrativo.

---
La recensione Surfaces and Essences di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2021-11-27 16:45:39

COMMENTI

Aggiungi un commento Cita l'autore avvisami se ci sono nuovi messaggi in questa discussione Invia