The Virgin Sick And Tired 2021 - Rock

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Un disco rock che non forza le distorsioni e afferra a più riprese una lodevole sobrietà.

Ben venga sempre l’indipendenza dei progetti, che si tratti della produzione, della distribuzione o della scelta dei suoni. Ben venga sempre la semplicità, non come assenza di ricerca, ma come via per l’efficacia espressiva. Ben venga tutto ciò. I The Virgin sfidano i tempi maledetti che corrono, e provano a fare tutto da soli, in fase di realizzazione. Per quanto riguarda lo stile, siamo pienamente calati nella dimensione del cosiddetto "ruok", dalle parti dei Pearl Jam più pacati, o dei dischi di Slash con Miles Kane. Niente di particolarmente nuovo o ispirato.

C’è però una cosa che va onestamente riconosciuta al gruppo, ed è una tendenza – sinceramente inedita in questi progetti rivolti al passato – a non essere mai rabbiosi, a non cercare quasi mai di ricalcare lo stereotipo del rockettaro fuori dal tempo coi pantaloni di pelle bucati. Nonostante la formazione a sei i The Virgin dosano le distorsioni anni ’90 e rilassano il piglio a più riprese, afferrando una lodevole sobrietà in pezzi come You Made My Day, Running From Myself o Phone Call, ballata classicissima in cui finalmente viene giustificata la presenza del piano nella disco.

Messe da parte The Bitch, traccia iniziale che omaggia troppo grezzamente i Guns N’ Roses, e l’inspiegabile intro di Lies, filastrocca recitata da alcuni bambini, Sick And Tired è un disco godibile, ad opera di un gruppo di nostalgici non fanatici, che fanno le cose come si deve. Un gruppo dove l'indipendenza e la semplicità di cui parlavamo all'inizio si fondono per dar vita a un rock che si assume il rischio di essere a tratti innocuo, ma di certo sincero.

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La recensione Sick And Tired di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2022-01-13 17:36:00

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