svegliaginevra Le tasche bucate di felicità 2021 - Cantautoriale, Pop, Indie

Le tasche bucate di felicità precedente precedente

Un disco delicato, una raccolta di piccole perle da ascoltare durante un lungo viaggio o quando fuori piove e c'è bisogno di stare in equilibrio tra i propri pensieri.

Le tasche bucate di felicità è il nuovo disco di svegliaginevra, giovane cantautrice dalla voce pulita e l'aspetto fresco.

Si tratta di una raccolta di dodici canzoni pop dove a spiccare sono la voce e i testi. Musicalmente l'ambient è semiacustico, con batteria e basso molto scarne ma pienamente funzionali, chitarre acustiche, rhodes, pianoforti e tastiere.

Al livello arrangiativo vengono premiate la semplicità e la ricerca di un'atmosfera più che di un arrangiamento vero e proprio. In effetti non ci sono obbligati strumentali o riff o incastri ritmici caratteristici, ma l'attenzione è puntata sulla scelta dei suoni giusti per mettere a fuoco un'atmosfera sonora che valorizzi i testi e la voce.

Proprio i testi meritano una menzione speciale per la semplicità e per la capacità di rendere accattivante ogni frase, ogni concetto, persino ogni inflessione dialettale della dizione di svegliaginevra. Testi diretti e pieni di parole, cascate di parole che ti confondono piacevolmente.

Gli argomenti sono per lo più intimisti, con amori passati, amicizie, riflessioni sulla vita mai pesanti, ma sempre supportati da una capacità di leggerezza che permette all'ascoltatore di non stancarsi durante lo scorrere delle canzoni che non raggiungono mai i tre minuti.

La voce è un altro capitolo da affrontare separatamente. Si tratta di una voce con un'estensione vocale molto limitata, più cantilenante che cantata. Una voce senza abbellimenti e velleità tecniche, insomma una voce come mille altre. Eppure già dal primo verso della prima canzone è capace di entrarti in testa e metterti in disordine i pensieri con una semplicità esecutiva che, più cerchi di decifrarla analiticamente e più ti ritrovi ad innamorartene senza sapere il perché. C'è una magia, un mix tra pulizia, discrezione, familiarità e la mancanza di bisogno di dimostrare capacità tecniche a chicchessia. Sembra quasi che l'effetto speciale che rende questa voce così unica sia proprio la mancanza di effetti speciali.

In conclusione Le tasche bucate di felicità è un disco fresco, ottimo per un pubblico giovane ma piacevole da ascoltare per qualsiasi età. Un disco quasi in punta di piedi al livello sonoro, una raccolta di canzoni non urlate, un pugno di quasi filastrocche che scorrono una via l'altra scivolando come sopra un tappeto di seta. Ottimo il lavoro di produzione votato al togliere piuttosto che all'aggiungere. Finito l'ascolto resta la fame di altre canzoni, il bisogno di prolungare ancora di qualche minuto la sensazione di leggerezza che questo disco provoca.

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La recensione Le tasche bucate di felicità di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2022-01-16 20:09:08

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