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RECENSIONE
01/05/2006

Bravini, questi Mondo-R. Non li ascolterei nemmeno se mi trovassi imbottigliato sul raccordo anulare tornando dal mare. Ma come. Sì, insomma, cercate di capirmi. Fanno un certo pop figlio dei tempi. Quello che non spiace a grandi e piccini e a canticchiare son soprattutto loro, gli adolescenti. Eccovi allora un mondo da favola senza macchia e non senza paure, un po’ mulino bianco un bel po’ tre metri sopra il cielo. Con le Giorgie e le verità su Monica, le nuvole nere e i frammenti di una storia, gli stati naturali e i leggeri stati d’agitazione.

Laddove tormenti e turbamenti, ovvio, sono al massimo frutto di cotte fatali e micro-dilemmi esistenziali, mentre il disagio sembra proprio quello di chi si vede negare dal padre la macchina nuova.

Un affresco giovanile tanto sbiadìto e irreale che già una matricola con un pizzico di sale in zucca, a mio avviso, dovrebbe aborrire. Però i ragazzi ci sanno fare, ripeto, e tutto in qualche modo si aggiusta. Grazie a pezzi vivaci e dalla melodia cristallina, alcuni dei quali potenziali hits. E poi c’è Eleonora Bandecchi a impreziosire con viola e violino l’intera mistura di glassa ovattata.

Ultima cosa: in copertina spicca quel palestrato che si è creato un personaggio suonando la chitarra in slip e cappellaccio da cow-boy. Per favore, scrivetemi qua sopra come si chiama…

Tracklist

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