BIAS Duemilaventi 2022 - Indie, Alternativo

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Il racconto dell'anno pandemico in una lunga invettiva parlata trainata da un incontenibile ritmo tribale

Nel grande calderone delle canzoni pandemia c'è anche Bias, musicista di Imola al suo singolo di debutto con Duemilaventi. Il brano si apre con un estratto del discorso dell’ex Presidente del Consiglio Giuseppe Conte in occasione dell’annuncio del lockdown nazionale, ravvivato da un tappeto di percussioni tribali che fa da sfondo a tutto il singolo. Dopodiché Duemilaventi entra nel vivo con una lunga invettiva spoken word fatta di immagini che hanno segnato l'anno pandemico, dagli assalti ai supermercati alle autocertificazioni, fino allo slogan-boomerang "Andrà tutto bene", come a voler smascherare la fitta rete di ipocrisie su cui la nostra società si regge.

Niente di troppo originale sin qui, forse è più dettato da un'urgenza personale di buttare fuori tutto il fastidio verso la realtà assurda che ci ha circondato in quell'anno e che continua ancora ad avere i suoi strascichi oggi. In ogni caso si tratta ancora di un tentativo acerbo, a cui manca un po' di mordente, ma che è capace di mostrare qualche guizzo nella seconda parte del brano (come, in particolare, la battuta sul finale a effetto). C'è margine per affilare la penna e riuscire a essere più ficcanti, visto che le intuizioni comunque non mancano, per cui si può essere fiduciosi.

 

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La recensione Duemilaventi di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2022-04-04 15:10:00

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