Mosquitos Ventilator Blues 2006 - Lo-Fi, Rock'n'roll, Rock

Ventilator Blues precedente precedente

Sia chiaro: “Ventilator Blues” dei Mosquitos è un disco carino. Si lancia a folle velocità sulla scia degli Interpol - benché in effetti la storia del gruppo italiano sia ben più lunga – sfruttandone le traiettorie melodiche e carpendone in alcuni punti i segreti della perfetta canzone indie rock. E, certo, si tratta in entrambi i casi pur sempre di emulazione. Ma la personalità dei padri – Joy Division e Psychedelic Furs in primis – è troppo forte, troppo grande, troppo mitologica perché tutti i loro giovani eredi possano vivere soltanto di vita e luce propria.

Bisogna ammettere se non altro che alla monolitica linearità della band newyorkese di “Turn On The Bright Lights” i Mosquitos oppongono maggiore variabilità sonora, passando dall’alt. country di “By The Gun” alla splendida ballata pianistica “Kill The Chief”, straziante prova vocale di Mario Martufi che potrebbe essere in odore di alta programmazione radiofonica. Ciò che manca al quintetto è quel senso di meraviglia indie che, invece, è ben presente nella gran parte delle canzoni di Paul Banks e soci. Perché, fuor di metafora, il post punk di “Zed” non vale certo quanto l’epica chitarristica narrata dagli Interpol nell’inno “PDA”.

Paradossalmente quindi il motore dei Mosquitos gira a mille quando la band si smarca dal rigido binario dark e si tramuta in qualcosa di musicalmente più insolito rispetto ai diretti concorrenti. Sta di fatto che le potenzialità ci sono. Ma sono da mettere a fuoco.

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La recensione Ventilator Blues di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2006-11-02 00:00:00

COMMENTI (8)

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  • mooninjune 15 anni Rispondi

    Un po' è fuorviante, sono descritti come un gruppo new wave con qualche spolverata d'America mentre in realtà sono un gruppo americanissimo (numi tutelari Wynn, ma anche gli immensi e mai abbastanza rimpianti Thin White Rope, e varia altra psichedelia desertica anni '80)con qualche assonanza new wave (ma piuttosto incidentale e poco cercata)... ovviamente aggiungo un enorme IMHO.... Però ne parla comunque bene....

  • strueia 15 anni Rispondi

    Ops...dimenticavo.
    Se vi interessa sul nostro blog ho fatto un intervista a Testani http://sceneexplosion.splinder.com/

  • strueia 15 anni Rispondi

    Concordo.Questo disco è bellissimo.
    Anche se preferivo Electric Center !

  • faustiko 15 anni Rispondi

    conoscendo testani direi proprio di no!!! :]

    ...che belli gli stones!!!

  • pons 15 anni Rispondi

    ventilator blues era un brano dei rolling stones. è un caso?

  • enver 15 anni Rispondi

    anche perchè gli interpol ce li sento poco. semmai Steve Wynn
    certo scuri sono scuri
    ma poi non sono dei ragazzini, Testani ne sa. altro che indie fighetti
    poi non sono propriamente la mia tazza, ma è bene ci siano.

  • shesaid 15 anni Rispondi

    d'accordissimo con Alberto.
    La recensione è forviante.
    Sembra che i Mosquitos siano un gruppo di indie fighetti saltati sul carro degli Interpol.
    Non è così. Non c'entrano niente

  • utente0 15 anni Rispondi

    Mio dio, ascoltate questo disco! Per carità, non fermatevi alla recensione...
    Questo disco è bellissimo.

    Alberto