06/07/2006

Classica presentazione garage punk. Un demo in bustina trasparente munito di post-it con le mie generalità, e la causale cd x recensione su rockit. Minimalisti, nei modi e nello stile, i Dressedtokill ripropongono schemi alla Iggy Pop & The Stooges con guizzi vocali su giri di basso, brani tirati da tempi record che ricordano le scanzonate corse dei Ramones, un concentrato di suoni che ti guardano dall’alto in basso con aria strafottente. L’impressione che si coglie in poco più di sette minuti è uno scorrere di fotogrammi a tinte acide, verde scuro e giallo e sfumature seventies, e sullo sfondo giovani che giocano alla rivolta più nei volti che nelle intenzioni, esprimendo il proprio pensiero con un efficace rutto liberatorio che ben sintetizza il loro punto di vista sul mondo. Quattro tracce disinvolte che rispondono agli stilemi del genere, immagini di gioventù ribelle che se va o non va è lo stesso, eppure con la malcelata voglia di essere qualcuno. C’è carattere in questo lavoro, e nonostante il rischio di proporre qualcosa di poco originale, il segno c’è, strisce orizzontali di Dressedtokill sottolineano oggi il mio viaggio: è già maggio e la stagione diventa il panorama ideale mentre si ascolta musica che avvicina all’estate, leggera e colorata come una t-shirt. Ovviamente bucata.

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La recensione Dressedtokill - Recensione - demo 2006 di margherita g. di fiore è apparsa su Rockit.it il 18/07/2019

Commenti (1)

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