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album A Collective Dream - Reflue

Reflue

A Collective Dream

Shyrec 2006 - Pop, Indie, Blues, Alternativo

RECENSIONE
02/10/2006

“A collective dream” è un titolo atipico da dare ad un album. Perlomeno è un titolo che difficilmente sceglieresti per un disco che pubblichi nel 2006, soprattutto se esci in Italia. Perché una scelta del genere rimanda subito ad immaginari che poco hanno a che vedere con questo primo lustro del XXI secolo e richiama, in maniera evidente, le esperienze musicali dei seventies, quando il rock flirtava spesso con la psichedelia. E questa nuova opera dei Reflue tenta un approccio alla musica richiamando proprio certe sensazioni tipiche di quel sound, che probabilmente i lettori più attempati dovrebbero riconoscere.

Detta così potrebbe apparire un esperimento arduo, ma in realtà già il precedente “Slo-mo” mostrava chiari segnali in questo senso, quasi fosse una sorta di (riuscitissima) “prova generale”. Oggi però i Nostri abbandonano l’uso dell’italiano e optano esclusivamente per la lingua inglese, convinti forse che sia l’unico idioma a incastrarsi alla perfezione con queste atmosfere. E lo dimostrano scrivendo 12 canzoni legate da un concetto chiave riassumibile nella parole “free”, i cui eventuali suffissi (pop, rock, jazz, etc.) perdono di qualunque significato nel momento in cui vi accingerete all’ascolto.

In fin dei conti il tentativo (anche questo riuscito) del sestetto è quello di suonare e proporre musica sfuggendo a qualsiasi categorizzazione, senza per questo strafare. Liberi perciò di comporre e arrangiare secondo il proprio specifico gusto, frutto di chissà quali e quanti disparati ascolti, regalano una dozzina di tracce da scoprire col tempo. Magari iniziando dal pezzo posto in chiusura, “Martina’s treasure”, un blues notturno di quasi 8’ che svela appieno la cifra complessiva di questo disco, zeppo di ricami, dove nulla sembra lasciato al caso e la scrittura dei pezzi sorprende per fluidità e raffinatezza.

Un processo compositivo, insomma, che mette in evidenza la totale mancanza di schemi in un ambito in cui spesso si cade nella ripetizione pedissequa. E proprio per questo “A collective dream” merita un posto d’onore nel cuore del sottoscritto, proprio come moltissimi album di almeno 30 anni fa. Tanto dovrebbe bastare per convincervi della bontà dell’opera; il resto è musica.

Tracklist

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Commenti (19)
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  • maXXX 04/11/2006 ore 13:36

    ciao ragazzi, ho il cd da una settimana e l'ho sentito quasi tre volte per intero.
    ci sono cose che ti catturano subito, come evil twin, così pixies nel suo rocckeggiare, come stay o come quella meraviglia che si chiama good news from the sun...e dici gran bel disco!
    ma poi sottopelle ti si insinuano alcune perle come martina's treasure, come zimmer o come quel gioiello della title track e ti vengono i brividi, capisci l'intero progetto e stupisci di come tutto il quadro sia quello che il titolo dichiara, come hanno detto alcune recensioni, ovvero un "sogno collettivo" di immagini, sensazioni e suoni! un sogno sia per la dimensione evocata che per l'atmosfera presente dall'inizio alla fine, un "viaggio"! e quando spegni lo stereo un pò rimpiangi di esserti svegliato.
    davvero un gran disco!!
    complimenti.
    massimiliano

    > rispondi a @maxxx
  • Reflex 23/11/2007 ore 16:52

    scusate se approfittiamo dei commenti alla recensione e ci uppiamo...

    abbiamo messo in download gratuito sul nostro myspace
    http://www.myspace.com/reflue un'altra song da "a collective dream": martina's treasure...

    si aggiunge alle altre già presenti.

    ciaociao
    max
    reflue


    (Messaggio editato da reflue il 23/11/2007 16:53:55)

    > rispondi a @reflue
  • Reflex 11/12/2008 ore 03:57

    ...un grande "ciao" a tutti gli amici di rockit, ai redattori e alle band che negli anni abbiamo conosciuto e stimato e con le quali siamo diventati (chi più, chi meno) amici.

    questa news per dire che dopo un qualche tempo di silenzio, lavorativo però, vogliamo salutarvi tutti e dire che ci siete mancati.

    abbiamo letto molto e abbiamo fatto il tifo.
    abbiamo visto qualche amico fare grandi passi...bene!

    abbiamo cambiato (molto) la formazione e di conseguenza tanto altro...vi invitiamo venerdì 30 all'Onirica di Parma, con la formazione e la musica in pieno cantiere (lavori in corso), come occasione per fare due chiacchiere.

    altrimenti fatevi sentire sulla nostra scheda di Rockit...

    un abbraccio a tutti.
    e sempre un grazie
    max per i reflue

    http://www.myspace.com/reflue

    > rispondi a @reflue
  • Reflex 22/12/2008 ore 10:47

    copia-incolliamo il comunicato stampa della Shyrec...che ringraziamo sentitamente.
    max

    Ciao a tutti.
    Siamo felici di informarvi che “We are kinda Shy – Shyrec Camp Vol. 1” è finalmente disponibile, gratuitamente, a tutti cliccando il seguente link:

    http://www.shyrec.it/SHY005/

    Alcune considerazioni:
    “We are kinda Shy – Shyrec Camp Vol. 1” è la prima compilation di Shyrec; la sua realizzazione è stata possibile grazie al contributo di tanti amici, i quali cogliamo occasione di salutare e ringraziare.

    “We are kinda Shy – Shyrec Camp Vol. 1” vuole essere una un regalo facile ed utile per tutti gli appassionati di musica, nonché un riconoscimento a tutti i musicisti che ne sono ospiti, di cui noi abbiamo stima innanzitutto sotto il profilo umano.

    “We are kinda Shy – Shyrec Camp Vol. 1” non ha la velleità di essere testimonianza di qualsiasi “movimento musicale” o “trend artistico”.

    Alcune informazioni:

    Titolo: “We are kinda Shy – Shyrec Camp Vol. 1”
    Label: Shyrec (SHY005)
    Release date: 20 Dicembre 2008
    Formato: digitale

    Ospiti (in ordine rigorosamente alfabetico):
    Arbdesastr (Marsiglia Records), Art of Wind (In the Bottle), Blank Symbol, De Nada, Eveline (Sonic Vista), Father Murphy (Boring Machines), GuruBanana (Macaco Records/Pocket Heaven), Maledetto & le Onde (Vuoto), Marie Antoinette, Morose, My Dear Killer (Under my Bed), Olocombustioni Paniche (Shyrec), Planet Brain (Function Records), Princesa (Madcap), Reflue, Sense of Akasha (Riff Records), Sex Offender Seek Salvation (Fooltribe), Super Sexy Boy 1986 (Tornado Ride/Zodiac Killer), The Last Days of Disco, The Transisters (Af Music), Zabrisky (Shyrec).

    21 canzoni per più di 70 minuti di musica in mp3 ad altissima qualità.
    9 canzoni assolutamente inedite.
    3 canzoni già edite ma presenti in questa raccolta in versione alternativa.

    Nel folder zippato è presente, oltre che alla compilation, una cartella pdf esaustiva con tutte le informazioni riguardo gli artisti ed i loro contatti, una copertina stampabile fronte e retro, una file di copertina utilizzabile per il web.

    Ringraziamo chiunque abbia contribuito alla riuscita di questa compilation, gli amici, i musicisti ospiti, le etichette che hanno creduto nel valore e nell’utilità di questo progetto, chi ha letto queste righe ed aiuterà a diffonderla, con qualsiasi mezzo a suo disposizione.

    > rispondi a @reflue
  • Ivan73 03/04/2018 ore 01:47

    Lavoro incredibile di una band che poteva fare tantissimo. Purtroppo non ha avuto fortuna ed è rimasta nel sottosuolo con due dischi.bellissimi nei primi anni 2000...

    > rispondi a @Ivan73
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