Gang Il Seme E La Speranza 2006 - Cantautoriale, Rock, Folk

Il Seme E La Speranza precedente precedente

Il primo termine che mi viene in mente è inattuale. Inattuale fare un disco che gira intorno al mondo della cultura contadina, che ne canta gesti e gesta e che ne rielabora pezzi tradizionali. Ma la parola inattuale è fuorviante, perché implica un sottotesto di fiera opposizione, che è sì necessaria, ma solo se attuata con forme e modi artistici adeguati e forti. E qui, purtroppo, non c’è nessuna delle due dimensioni.

Basta ascoltare gli inediti, che da subito calano il disco in un baratro di didascalismo, dal quale l’album non si riprenderà più. Su tutti, è emblematico il pezzo sulla strage nazista avvenuta nel marchigiano il 4 Maggio 1944, da cui il titolo del brano. È evidente a tutti che una memoria di questo tipo non smetterà mai di avere bisogno di continui rinforzi, ma questi devono essere sostanziosi e di alto livello: ciò che si ascolta, invece, rimanda diritti ai toni retorici tipici della Casa del Vento e quando, nell’inciso, vengono chiamati all’appello i nomi di una famiglia trucidata, sottolineando con un melodrammatico appunto la giovane età di una componente, non può non tornare alla mente la via scelta in una situazione simile dai Mercanti di Liquore e da Marco Paolini per ricordare i fratelli Cervi, in quell’album capolavoro che è “Sputi” (2004). Là, per evitare di aggiungere parole non facili da trovare, il testo era stato ripreso da Rodari e adattato in modo scarno e vivo, qui si cerca di seguire la strada della canzone popolare raccontando nei dettagli gli avvenimenti del massacro. E in quanto a didascalismo e ripetitività, il risultato è agghiacciante. Perché in questo pezzo, come in tutto il nuovo disco dei Gang, sembra evaporata la poesia e l’essenzialità di scrittura che i fratelli Severini possedevano quindici anni fa, quando aprivano la strada del Combat Folk italico. Si è persa la forza, sono rimasti inalterati i modi. Nel loro ultimo disco, i figliocci Modena City Ramblers hanno capito che “servono nuove parole”, i Gang, invece, continuano a trincerarsi nel loro canone, che si fa abusato e autocelebrativo, come nella riproposizione di alcuni loro pezzi storici e nella museificazione de “La pianura dei sette fratelli”, attuata attraverso l’interpretazione del Coro delle Mondine di Novi.

Qual è dunque la conclusione? Semplice e disturbante allo stesso tempo: i padrini di una serie di gruppi (a loro volta divenuti storici) segnano il passo. In modo forse irreversibile se li si paragona a nomi del folk italiano che non saranno combat, ma che hanno ereditato quella lucidità di scrittura che un tempo caratterizzava i Gang: Ettore Giuradei & Malacompagine, che al gruppo marchigiano ha sottratto anche le elettriche, ma pure i Sulutumana e i già citati Mercanti di Liquore. Lo stile è diverso, certo, ma la vera forza dell’inattualità, oggi, è nei loro pezzi.

---
La recensione Il Seme E La Speranza di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2007-01-12 00:00:00

COMMENTI (122)

Aggiungi un commento Cita l'autore avvisami se ci sono nuovi messaggi in questa discussione Invia
  • utente0 15 anni Rispondi

    pazzo il severini??? allora è ufficiale: "amo i pazzi"!!! E la questione de "Le radici e le ali" secondo me era uno sfogo come per dire: "...che due palle, ogni due secondi a paragonare il tutto a LE RADICI E LE ALI quasi a rinfacciarmelo..."
    Secondo me han fatto cose migliori di "Le radici e le ali" (il mio disco preferito è "Una volta per sempre") ma tutto si ferma a quel disco invece "si è andati avanti"... e poi perchè non ha usato questo tono con la Santi??? mi sembra che il tono del Villa non fosse quello della Santi... ciau a.

  • quid 15 anni Rispondi

    sottoscrivo in pieno.

  • faustiko 15 anni Rispondi

    no beh... dai, a 'sto giro mi sembra che il ragionamento ci possa stare. poi si può essere d'accordo o meno, ma sarebbe stato bello che il tono di questa lettera fosse stato lo stesso anche quando marino si é rivolto a barbara santi.

    nello specifico di questo intervento, piuttosto non capisco dove marino voglia arrivare quando fa il riferimento a "Le radici e le ali". a tratti sembra rinnegarlo, a tratti dice che noi non possiamo appropiarcene solo perché era un disco che serviva a fare da "ponte". invece io non condivido questo punto di vista, quasi che sia lui a dover spiegare il significato (unico e ultimo) di quel lavoro e non essere il pubblico a conferirglielo singolarmente.
    infine lui parla di umanesimo come modalità diversa di interpretazione del presente e momento di svolta per il futuro. ma in tutto questo discorso che fine ha fatto la socialdemocrazia?

  • utente0 15 anni Rispondi

    ecco il link:
    thegang.it/primo%20piano/ro…

  • utente0 15 anni Rispondi

    Ho appena letto la risposta a la rece di rockit.
    Severini è pazzo , non sto scherzando , oltre che un grande presuntuoso , visto che dice che sono stati i primi a suonare rock'n'roll in Italia
    Leggete e giudicate.

  • dieveloni 15 anni Rispondi

    e cmq non è vero.
    Forse ha iniziato tardi e non è proprio al passo coi tempi, però lo fa.

    Oh, noi sabato sera vi abbiamo aspettato per una birretta, ma mica vi siete fatti vedere?
    Ciao
    Dievel

  • faustiko 15 anni Rispondi

    ecco... questo non depone a suo favore!

  • utente0 15 anni Rispondi

    a me il link non lo apre:
    provare qui
    the-gang.it/stampa/comunica…

    ciau
    a.



  • utente0 15 anni Rispondi

    Casomai vi fosse sfuggito, Marino Severini ha risposto anche a questa vostra recensione:

    tinyurl.com/2qc8t3

    (se può interessare, eh...)

  • utente0 15 anni Rispondi

    cioè... TU parli di tasso di offensività???
    tu che sfanculi e immerdi chiunque?
    io di gente con la faccia come il culo ne ho incontrata tanta, ma tu batti ogni livello!!


    l'ultimo ce l'ho: è veramente bellissimo!!

    sai cosa mi fa impazzire del tuo eloquio?
    questa tua insopportabile spocchia che ti porta a credere di essere il detentore della verità assoluta! colui che SA cosa è giusto... per la musica, per il combatfolk, per l'italia, per il mondo, per l'universo...
    "siorreeeee e siorriiii..
    qua per il vostro sollazzo et ludibrio...
    abbiamo Mr. DARTH VADER!!"
    da'retta ciccio... rilassati!!

    ma tu il testo di "Anna di Francia" l'hai letto? Sai di cosa parli quando infami il Lolli di ieri?
    ma tu il testo di "Bisogno Orizzontale" l'hai letto? Sai di cosa parli quando infami il Lolli di oggi?

    e


    lo decidi sempre tu cosa servirebbe, vero?


    vero... non può esserci solo quello... ma non capisco perché NON POSSA ESSERCI!!
    e comunque, tanto per dire... né Gang, né YYM usano violini!

    aldilà della banale insensatezza (IMHO) di strofe come:
    "E le modelle per le strade sfilano
    ed ogni anno foglie morte nascono
    comete nuove cadono
    per un errore cosmico
    è un universo inutile!"
    francamente io non lo vedo poi 'sto gran testo... né da un punto di vista artistico, né da quello politico. (RIBADISCO CHE È SOLO LA MIA OPINIONE, I MIEI GUSTI!!)

    mah... a me sembrano sempre un po' sguaiati, un po' troppo diretti... preferisco un sottinteso ad uno slogan urlato (ma non li conosco granché... mi limito a qualche canzone).


    non ho presente.

    mi fai ridere...
    ma come fai a mettere insieme questi nomi?
    ma cosa c'entrano l'uno con l'altro?
    le musiche, i testi, i progetti, la capacità di "innovare" (vedi i progetti di sonorizzazione di films o di libri) degli Yo Yo Mundi (dei Gang non parlo, lo abbiamo fatto sinora con esiti drammaticamente divergenti!) come possono essere vagamente accomunati a gruppi come i mcr che -ad andar bene- dopo una lunga crisi stanno (ri)cercando una propria identità?? (per altro -sempre a mio modestissimo parere- identità largamente sputtanata in precedenza coi vari "radio rebelde" e "VLVMLM"!)

    evidentemente devo essermi perso la dichiarazione-golpe a reti unificate di Marino e di Paolo Archetti Maestri in cui rivendicavano codesto monopolio... già, devo essere stato distratto!!
    ma di cosa vai cianciando, rintronato??!!

    ascolta mago di arcella dei miei cojones... tu adesso ci vieni a dire che ti diletti anche in veggenza e preconizzazione di future sventure...
    vabbuoh!! contento te...
    ma noi cosa dovremmo fare?
    starti ad ascoltare?
    darti ragione come si fa coi matti?
    toccarci le balle?
    mandarti a troncartelo nel deretano?


    non è buono... è che lo disegnano così!



    obbravo bambinoribelle,via...
    sai? per esperienza ho imparato che più uno sbandiera la propria political uncorrectness, più è un servuccio strisciante.
    (TI CI VEDO BENE NELLA PARTE!!)

    cazzo c'entra??
    non ti rispondo nemmeno, va'...

    quale lirismo...
    quale afflato rivoluzionario...
    che prosa incandescente...
    oooora ho capitooooo... sei tu il poeta del futuro!!! Altro che Severini, Archetti Maestri, ecc...
    tu, Ferretti, Ferrara... (e, perché no?, la fallaci dall'oltretomba in seduta spiritica)...
    voi siete le muse che ci indicheranno la via da percorrere per il futuro!!
    che sciocco a non esserci arrivato prima!!


    P.S.: te l'ho già detto, vero?, di andartelo a troncare nel deretano??!!!!

IL TUO CARRELLO