Elle Bstrong 2006 - Lo-Fi, Rock, Pop

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Gli Elle ritornano dopo circa tre anni d’assenza. Senza e sempre su Urtovox. “Bstrong” è un bel disco, fatto bene e ben curato. Pop dalle sfumature elettroniche molto marcate e da una vena soft che immancabilmente – per tutta la durata dell’album – ricorda gli Air.

C’è del gran lavoro dietro e le canzoni sono rifinite al millimetro. Solo che nel complesso è un po’ noioso. Vuoi perché le sonorità non cambiano quasi mai, vuoi perché il tempo è quasi sempre lento e le ritmiche sono sempre leggere e poco incisive. French touch, che alla lunga fa perdere la concentrazione di chi si mette all’ascolto. E solitamente non si riesce a superare la prima metà di questa cinquantina di minuti. E dispiace perché si rischia di perdere “Spy” e “What’s New”- che aggiunte alla prima “Come On” rappresentano forse i miglior episodi di questo disco, e ottimi esempi di canzoni costruite con sapienza. E forse ce ne sarebbero ancora un paio di ottimi pezzi, da segnalare. Ma non ci sbilanciamo.

E che sia chiaro che non si sta parlando di un disco scadente o così così. Semplicemente le canzoni sembrano mal dosate e, forse, con un tipo di produzione diversa, vai a sapere quale, avrebbero reso di più. Insomma ben tornati, ma vogliamo già ascoltare altro.

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La recensione Bstrong di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2006-09-18 00:00:00

COMMENTI (11)

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  • utente0 15 anni Rispondi

  • alwho 15 anni Rispondi

    Concordo con il recensore, sarà perchè non è il mio genere musicale preferito, ma il disco pecca un pochino di monotonia, ciò non toglie che sia un ottimo lavoro!

  • vecchiadispade 15 anni Rispondi

    Scrivo solamente ora perchè non credevo a ciò che leggevo, ho provato ad ascoltarre e riascoltare Bstrong e vederne più volte la proposta dal vivo, ma alla fine sono rimasto della stessa opinione iniziale: "Il disco mi piace un sacco, dal vivo sono una bomba e la recensione fa schifo!" Sinceramente inviterei il caro Sandro a rivedersi un po'su queste righe stese con un po' troppa superficialità.

  • utente0 15 anni Rispondi

    Secondo me il miglior gruppo italiano. complimenti i promo digitali sono veramente belli.
    how does it feel è un pezzo di una belezza unica. Originali e coinvolgenti.
    Bravi!

  • utente0 15 anni Rispondi

    ma che cazzo di recensione è??? Allora gruppi come SigurRos e Mogwai dovrebbero stare a casa e bruciare gli strumenti!!!!!Ah...dimenticavo che cè sempre qualcuno che lavora per il ritorno del black metal!!...o forse degli Scorpions....
    METALLO!!!!!!!!!

  • elisa 15 anni Rispondi

    anche a me è piaciuto e pure tanto. ora però voglio dedicargli una sera in cui lui suonerà ed io rimarrò stesa sul letto ad ascoltarlo... chissà dove mi porterà :)

  • utente0 15 anni Rispondi

    li ho visti in concerto a montecchio e devo dire che mi sono proprio piaciuti.
    Molto bravi! :?

  • utente0 15 anni Rispondi

    Torno da un periodo senza internet (pc rotto):= e mi accorgo di questa recensione!!
    Non ho parole per spiegare il mio dissenso ad una recensione sbrigativa e non professionale. Io conosco gli Elle da anni e gli ho sempre seguiti rendendomi conto che sono un gruppo molto importante all'interno della scena independente italiana. Quando si fa una recensione il lavoro di un gruppo e gli sforzi dietro ad un disco richiedono competenza e professionalità da parte del giornalista. Non è un lavoro che tutti possono fare e forse bisogna lasciarlo a chi di competenza.A sandro Giorello chiederei espressamente di prendere in considerazione di rifare la recensione oppure allo staff di Rockit di dare ad un altro la possibilità di scrivere su questo disco.
    Un disco può piacere o non piacere ma va giustificato e non buttare due righe dietro ad un lavoro di una delle band che più hanno saputo rinnovarsi e subire cambiamenti anche non facili.
    Ciao Alberto
    alberto@macacorecords.com

  • max 15 anni Rispondi

    E questa sarebbe una recensione?
    Io la trovo alquanto sbrigativa (capisco che il materiale da ascoltare sia tanto e di conseguenza il tempo da dedicare ad ogni cd sia limitato) ma quando ne vale la pena ci si dovrebbe soffermare un pò di più.

    E poi che vuol dire: "...Solo che nel complesso è un pò noioso. Vuoi perché le sonorità non cambiano quasi mai, vuoi perché il tempo è quasi sempre lento e le ritmiche sono sempre leggere e poco incisive.." ?!?

    hai mai ascoltato un disco di Will Oldam o di Nick Drake o dei Low?
    Non mi sembra un parametro indicativo per la riuscita o meno di un disco.

    Certo le ritmiche non sono quelle dei sepoltura...e meno male!

    Ho l'impressione invece che gli elle siano tornati alla grande caro sandro

    Riascoltare per credere!

    La mia preferita: how does it feel (una pop song di una classe immensa)

    grandi razazzi!
    Ci vediamo allo Zion!
    Bbaci e Babbracci, Max.

  • utente0 15 anni Rispondi